La pasta nella provincia di Palermo.

La pasta con le sarde
11 Novembre 2010.
A Palermo la pasta è un pezzo di storia. Furono i musulmani a creare, nei primi anni del X secolo a Trabia - a pochi chilometri dal capoluogo - il pirmo impianto per la produzione di "itria", gli spaghetti, da cui deriverebbe il nome del paese. Pare che li abbia portati Marco Polo dal lontano Catai: sarà anche vero, ma questo succedeva alla fine del XIII secolo ed i palermitani mangiavano spaghetti già da trecento anni. Si esportavano, in epoca normanna, "nelle Calabrie". Termine che indicava non solo la Calabria, ma pure Puglia, Basilicata e Campania. Fu con il pane, la prima "materia plastica" alimentare che non aveva più alcun rapporto con l'elemento di provenienza: un prodotto del'ingegno umano.


PASTE CON LE SARDE

ingredienti(4 persone):
Bucatini gr. 400, sarde fresche gr. 800, finocchietto di montagna gr. 500, uva passa gr. 30, pinoli gr. 30, due sardine sottosale, una grossa cipolla, un bicchiere di vino bianco, mezzo bicchiere di olio di oliva, una bustina di zafferano, sale e pepe.

La "pasta con le sarde" è una esperienza unica perchè pranzo completo. Comprende la pasta, pesce e verdura; fu il primo piatto "mari e monti" della storia, nato oltre mille anni fa. Entrò in tutte le case e finanche nei conventi. La sua variante più celebre, la "pasta alla palina" fu creata nel palermitano convento di San Francesco di Paola: i Padri Paolini, la cui Regola prevede l'osservanza più stretta nel "mangiare di magro", tolsero pure le sarde. Poichè i "Paolini" sono dialettalmente intesi "Palini", quel piatto si effeminò in "palina". Altra delizia palermitana: gli "anelletti al forno", immancabili compagni di pic nic in campagna e giornate sulle spiagge al fresco riparo di un ombrellone. Occasione di competizioni fra suocere e nuore visto che la ricetta è, ancora oggi, affidata alla personale interpretazione. A Casteldaccia ed a Corleone soprattutto - in provincia di Palermo - continua, fortunatamente, l'antica tradizione dei maestri pastai. Piccole aziende continuano a fare la pasta con il buon grano duro, come si faceva un tempo, per la gioia degli estimatori. Altri primi meno "unici", ma altrettanto sostanziosi includono la pasta con le acciughe, al nero di seppia, , alla carrettera (aglio, olio, peperoncino e pecorino), con i broccoli o alla Norma (pomodoro e melanzane). Tra le minestre da provare il maccu di fave (con finocchietto e pomodoro).


Ttratto dall'opuscolo informativo "alla scoperta della provincia di Palermo - Cucina storia e tradizioni" edito dall'Azienda Autonoma Provinciale per l'incremento Turistico di Palermo, sita a Palermo alla piazza Castelnuovo 35. Il webmaster del sito, Francesco Toscano, ringrazia l'AAPIT per la gentile concessione fattagli a seguito della quale è stato possibile realizzare questa e le successive pagine web.
L'azienda è presente sul web all'indirizzo:

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