Sicilia bedda e amata,cantata e disprizzata...

  • A proposito degli alieni....

    Il saggio dal titolo "A proposito degli alieni....", di Francesco Toscano e Enrico Messina

    Sinossi: Fin dalla preistoria ci sono tracce evidenti del passaggio e dell’incontro tra esseri extraterrestri ed esseri umani. Da quando l’uomo è sulla Terra, per tutto il suo percorso evolutivo, passando dalle prime grandi civiltà, all’era moderna, sino ai giorni nostri, è stato sempre accompagnato da una presenza aliena. Lo dicono i fatti: nei reperti archeologici, nelle incisioni sulle rocce (sin qui rinvenute), nelle sculture, nei dipinti, in ciò che rimane degli antichi testi, sino ad arrivare alle prime foto e filmati oltre alle innumerevoli prove che oggi con le moderne tecnologie si raccolgono. Gli alieni ci sono sempre stati, forse già prima della comparsa del genere umano, e forse sono loro che ci hanno creato.

  • Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno.

    Il saggio dal titolo "Gli antichi astronauti: dèi per il mondo antico, alieni per quello moderno.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Milioni di persone in tutto il mondo credono che in passato siamo stati visitati da esseri extraterrestri. E se fosse vero? Questo libro nasce proprio per questo motivo, cercare di dare una risposta, qualora ve ne fosse ancora bisogno, al quesito anzidetto. L`archeologia spaziale, o archeologia misteriosa, è definibile come la ricerca delle tracce, sotto forma di particolari reperti archeologici o delle testimonianze tramandate nel corso dei millenni, di presunti sbarchi sulla Terra di visitatori extraterrestri avvenuti all’alba della nostra civiltà.

  • Condannato senza possibilità d'appello

    Il romanzo breve dal titolo "Condannato senza possibilità d'appello.", di Francesco Toscano

    Sinossi: Le concezioni primitive intorno all`anima sono concordi nel considerare questa come indipendente nella sua esistenza dal corpo. Dopo la morte, sia che l`anima seguiti a esistere per sé senza alcun corpo o sia che entri di nuovo in un altro corpo di uomo o d`animale o di pianta e perfino di una sostanza inorganica, seguirà sempre il volere di Dio; cioè il volere dell’Eterno di consentire alle anime, da lui generate e create, di trascendere la vita materiale e innalzarsi ad un piano più alto dell’esistenza, imparando, pian piano, a comprendere il divino e tutto ciò che è ad esso riconducibile.

  • L'infanzia violata, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "L'infanzia violata", di Francesco Toscano

    Sinossi: Dovrebbero andare a scuola, giocare, fantasticare, cantare, essere allegri e vivere un'infanzia felice. Invece, almeno 300 milioni di bambini nel mondo sono costretti a lavorare e spesso a prostituirsi, a subire violenze a fare la guerra. E tutto ciò in aperta violazione delle leggi, dei regolamenti, delle convenzioni internazionali sui diritti dell'infanzia. La turpe problematica non è lontana dalla vostra quotidianità: è vicina al luogo in cui vivete, lavorate, crescete i vostri bambini. Ad ogni angolo dei quartieri delle città, dei paesi d'Italia, è possibile trovare un'infanzia rubata, un'infanzia violata.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei "ru viddrani", Don Ciccio, "u pastranu", capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un'acredine che amplifica l'entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea Romanescu, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il fantasy dal titolo "E un giorno mi svegliai", di Francesco Toscano

    Sinossi: "E un giorno mi svegliai" è un fantasy. Il personaggio principale del libro, Salvatore Cuzzuperi, è un impiegato residente nella provincia di Palermo che rimane vittima di un'esperienza di abduction. Il Cuzzuperi vivrà l'esperienza paranormale del suo rapimento da parte degli alieni lontano anni luce dal pianeta Terra e si troverà coinvolto nell'aspra e millenaria lotta tra gli Anunnaki, i Malachim loro sudditi, e i Rettiliani, degli alieni aventi la forma fisica di una lucertola evoluta. I Rettiliani, scoprirà il Cuzzuperi, cercano di impossessarsi degli esseri umani perché dotati di Anima, questa forma di energia ancestrale e divina, riconducibile al Dio Creatore dell'Universo, in grado di ridare la vita ad alcune specie aliene dotate di un Dna simile a quello dell'uomo, fra cui gli stessi Rettiliani e gli Anunnaki. Il Cuzzuperi perderà pian piano la sua umanità divenendo un Igigi ammesso a cibarsi delle conoscenze degli "antichi dèi", ed infine, accolto come un nuovo membro della "fratellanza cosmica".

  • I ru viddrani, di Francesco Toscano

    Il romanzo giallo dal titolo "I ru viddrani", di Francesco Toscano

    Sinossi: Non è semplice per un vecchietto agrigentino rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, che consta di svariati grammi di oro e di argento, che la sua badante rumena gli ha rubato prima di fuggire con il suo amante; egli pensa, allora, di rivolgersi a due anziani suoi compaesani che sa essere in buoni rapporti con il capo mafia del paesino rurale ove vive, per poter rientrare in possesso del maltolto. A seguito della mediazione dei “ru viddrani”, Don Ciccio, “ù pastranu”, capo mafia della consorteria mafiosa di Punta Calura, che ha preso a cuore la vicenda umana di Domenico Sinatra, incarica i suoi sodali di mettersi sulle tracce della ladruncola e di far in modo che ella restituisca la refurtiva all`anziano uomo. Qualcosa, però, va storto e fra le parti in causa si acuisce un’acredine che amplifica l’entità del furto commesso, tanto che nel giro di pochi anni si arriva all`assassinio di Ingrid Doroteea ROMANESCU, la badante rumena resasi autrice del furto in questione.

  • Naufraghi nello spazio profondo, di Francesco Toscano

    Il romanzo di fantascienza dal titolo "Naufraghi nello spazio profondo ", di Francesco Toscano

    Sinossi: In un futuro distopico l’umanità, all’apice della sua evoluzione e prossima all’estinzione, sarà costretta, inevitabilmente, a lasciare la Terra, la nostra culla cosmica, alla ricerca di un pianeta alieno in cui poter vivere, sfruttando le conoscenze del suo tempo. Inizia così l’avventura del giovane Joseph MIGLIORINI, di professione ingegnere, e di altri giovani terrestri, un medico, un geologo, un ingegnere edile, che, da lì a poco, a bordo di una navetta spaziale allestita dal loro Governo, sarebbero stati costretti a raggiungere il pianeta Marte, il “nostro vicino cosmico”, al fine di atterrare nei pressi del suo polo nord ove, anni prima, dei robot costruttori avevano realizzato una stazione spaziale permanente, denominata “New Millenium”; tutto questo affinché parte dell’umanità sopravvissuta agli eventi nefasti e apocalittici potesse prosperare su quella landa desolata, tanto ostile alla vita in genere, giacché ritenuta unico habitat possibile e fruibile ai pochi sopravvissuti e alla loro discendenza.

  • Malacarne, di Francesco Toscano

    Libro/E-book: Malacarne, di Francesco Toscano

    Sinossi: Nella primavera dell'anno 2021 a Palermo, quando la pandemia dovuta al diffondersi del virus denominato Covid-19 sembrerebbe essere stata sconfitta dalla scienza, malgrado i milioni di morti causati in tutto il mondo, un giovane, cresciuto ai margini della società, intraneo alla famiglia mafiosa di Palermo - Borgo Vecchio, decide, malgrado il suo solenne giuramento di fedeltà a Cosa Nostra, di vuotare il sacco e di pentirsi dei crimini commessi, così da consentire alla magistratura inquirente di assicurare alla giustizia oltre sessanta tra capi e gregari dei mandamenti mafiosi di Brancaccio, Porta Nuova, Santa Maria Gesù. Mentre Francesco Salvatore Magrì, inteso Turiddu, decide di collaborare con la Giustizia, ormai stanco della sua miserevole vita, qualcun altro dall'altra parte della Sicilia, che da anni ha votato la sua vita alla Legalità e alla Giustizia, a costo di sacrificare sé stesso e gli affetti più cari, si organizza e profonde il massimo dell'impegno affinché lo Stato, a cui ha giurato fedeltà perenne, possa continuare a regnare sovrano e i cittadini possano vivere liberi dalle prevaricazioni mafiose. Così, in un turbinio di emozioni e di passioni si intrecciano le vite di numerosi criminali, dei veri e propri Malacarne, e quella dei Carabinieri del Reparto Operativo dei Comandi Provinciali di Palermo e Reggio di Calabria che, da tanti anni ormai, cercano di disarticolare le compagini mafiose operanti in quei territori. Una storia umana quella di Turiddu Magrì che ha dell'incredibile: prima rapinatore, poi barbone e mendicante, e infine, dopo essere stato "punciutu" e affiliato a Cosa Nostra palermitana, il grimaldello nelle mani della Procura della Repubblica di Palermo grazie al quale potere scardinare gran parte di quell'organizzazione criminale in cui il giovane aveva sin a quel momento vissuto e operato.

  • NAUFRAGHI NELLO SPAZIO PROFONDO : I 12 MARZIANI, GLI ULTIMI SUPERSTITI DELLA SPECIE UMANA , di Francesco Toscano

    Libro/E-book: NAUFRAGHI NELLO SPAZIO PROFONDO : I 12 MARZIANI, GLI ULTIMI SUPERSTITI DELLA SPECIE UMANA,di Francesco Toscano

    Sinossi: In un futuro distopico l’umanità, all’apice della sua evoluzione e prossima all’estinzione, sarà costretta, inevitabilmente, a lasciare la Terra, la nostra culla cosmica, alla ricerca di un pianeta alieno in cui poter vivere, sfruttando le conoscenze del suo tempo. Inizia così l’avventura del giovane Joseph MIGLIORINI, di professione ingegnere, e di altri giovani terrestri, un medico, un geologo, un ingegnere edile, che, da lì a poco, a bordo di una navetta spaziale allestita dal loro Governo, sarebbero stati costretti a raggiungere il pianeta Marte, il “nostro vicino cosmico”, al fine di atterrare nei pressi del suo polo nord ove, anni prima, dei robot costruttori avevano realizzato una stazione spaziale permanente, denominata “New Millenium”; tutto questo affinché parte dell’umanità sopravvissuta agli eventi nefasti e apocalittici potesse prosperare su quella landa desolata, tanto ostile alla vita in genere, giacché ritenuta unico habitat possibile e fruibile ai pochi sopravvissuti e alla loro discendenza. Nel giro di pochi anni, pur tuttavia, a differenza di quanto auspicatosi dagli scienziati che avevano ideato e progettato la missione Marte, l’ingegnere MIGLIORINI e la sua progenie sarebbero rimasti coinvolti in un’aspra e decennale guerra combattuta da alcuni coloni di stanza sul pianeta Marte e da altri di stanza sulla superficie polverosa della nostra Luna, per l’approvvigionamento delle ultime materie prime sino ad allora rimaste, oltre che per l’accaparramento del combustibile, costituito da materia esotica e non più fossile, di cui si alimentavano i motori per viaggi a velocità superluminale delle loro superbe astronavi; ciò al fine di ridurre le distanze siderali dello spazio profondo e al fine di generare la contrazione dello spazio-tempo per la formazione di wormhole, ovvero dei cunicoli gravitazionali, che avrebbero consentito loro di percorrere le enormi distanze interstellari in un batter di ciglia...






ULTIME NEWS DAL BLOG Sicilia, la terra del sole.


Allo scoperta del Parco Archeologico di Segesta (TP).
I 10 borghi rurali più belli in Italia: scopri dove si trovano...
[Romanzo giallo] Fèvrier e gli orfanelli di Simonetta Ronco.
Cucina senza frontiere: viaggio gastronomico in versione senza glutine e senza lattosio.
ControcorrEndo: Storia di una rinascita, il libro sull’endometriosi di Vania Mento.
Dreams Hotel, il nuovo romanzo di Raffaella Dellea.
The Funeral Party, l'ultimo libro di Francesco Piazza per Pondera Verborum.



Visualizzazione post con etichetta I monumenti di Palermo. Mostra tutti i post
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sabato 11 novembre 2023

[Palermo] Restauri di architetture normanne in Sicilia e Calabria. Il 18 presentazione alla chiesa della Martorana.


Presentazione del libro "RESTAURI DI ARCHITETTURE NORMANNE IN SICILIA E CALABRIA TRA OTTO E NOVECENTO" a cura di Carmen Genovese, con scritti di Lina Bellanca, Gaetano Corselli D'Ondes, Carmen Genovese, Renata Prescia, Rosario Scaduto, Giuseppe Scaturro. 
Presentano il libro: Marco Rosario Nobile e Carl Alexander Auf Der Heyde Evento promosso dalla Fondazione SALVARE PALERMO in occasione dell'880° anno di fondazione della Chiesa di Santa Maria dell'Ammiraglio, la "Martorana". 
Sabato 18 novembre 2023 ore 17.30 Chiesa della Martorana Palermo. 
Ingresso libero.

venerdì 27 agosto 2021

[Palermo] Cinema. Gli studenti di "Piano Focale" presentano i corti.




STAND FLORIO DAL 31 AGOSTO AL 2 SETTEMBRE

PROIEZIONE DI VENTIDUE CORTOMETRAGGI REALIZZATI

DAGLI ALLIEVI DELLA SCUOLA DI CINEMA PIANO FOCALE

Da martedì 31 agosto a giovedì 2 settembre alle ore 21:00 saranno proiettati allo Stand Florio di via Messina Marine 40, i ventidue cortometraggi degli allievi della Scuola di Cinema Piano Focale realizzati durante l’anno accademico 2020/2021. Una maratona di tre giornate all’insegna della creatività cinematografica. Gli allievi dei corsi di regia, direzione della fotografia, sceneggiatura e montaggio hanno lavorato insieme affrontando diversi generi che vanno dalla commedia al dramma. Sarà proiettato anche il cortometraggio del regista e direttore della fotografia Daniele Ciprì “Il tristo mietitore” prodotto da Piano Focale e realizzato dagli allievi della Scuola sotto la supervisione di Ciprì. Piano Focale ha aperto una “strada cinematografica palermitana” , ha coinvolto diverse realtà creative della Città: gli allievi del conservatorio Alessandro Scarlatti per le composizioni delle colonne sonore, gli studenti dell’Accademia di Belle Arti per le scenografie e i costumi, i ragazzi dell’ente di formazione Euroform per il trucco, l’Ersu di Palermo per le location, l’Istituto Superiore Ettore Majorana per gli stage. Nel corso delle tre serate saranno consegnati i diplomi e gli attestati.

Sono aperte già dal mese di agosto le iscrizioni per il prossimo anno accademico 2021/2022 per i corsi di: regia, direzione della fotografia e sceneggiatura. 
Per maggiori informazioni consultare il sito www.pianofocalescuola.it o inviare una email a: info@pianofocalescuola.it oppure telefonare al 370 -1392880. La sede della Scuola di Cinema Piano Focale si trova a Villa Riso Viale dell’Olimpo 30/a Palermo.

L’ingresso per le proiezioni delle tre serate è gratuito con prenotazione obbligatoria sul sito www.standflorio.it o chiamando al 351-5702022 091-7308360 . È richiesto il green pass.

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Servizio diffusione comunicati stampa ufficistampa.eu
Per informazioni: info@ufficistampa.eu

mercoledì 21 luglio 2021

[Palermo] Palazzo Alliata, Casina Cinese e tanto altro. Il Weekend di ReStart.





 RestART fino al 28 agosto

 musei, oratori, chiese e carceri aprono le porte in notturna

PALERMO #riparte dai suoi siti culturali

Venerdì 23 e Sabato 24 luglio

 

Visite teatralizzate, percorsi di approfondimento con gli storici dell’arte, mostre e incontri in alcuni dei luoghi più suggestivi della città che anche questo weekend, venerdì 23 e sabato 24 luglio, in occasione di RestArt, apriranno in notturna le porte ai visitatori.

 Tra gli eventi speciali: le visite a Palazzo Alliata di Villafranca, una delle dimore nobiliari più sontuose della città, nella quale i visitatori avranno modo di conoscere la storia del pittore Antoon van Dyck che soggiornò a Palermo nel 1624, anno della grande peste e del miracolo di Santa Rosalia. Aperta in questo weekend anche la Casina Cinese, dimora di campagna di Ferdinando di Borbone IV e Maria Carolina d'Asburgo-Lorena, fuggiti da Napoli in seguito all'arrivo delle truppe napoleoniche.

Proseguono  gli incontri dedicati ai “Mestieri dell’arte”, sulle terrazze  di Palazzo Abatellis,  dove Pamela Villoresi, direttrice del Teatro Biondo di Palermo, dialogherà con la giornalista Francesca Taormina sull'arte del teatro.

Spazio anche alla musica nel meraviglioso atrio (eccezionalmente aperto) dell'Albergo dei Poveri con il concerto "Barocco sotto le stelle", diretto dal Maestro Roberta Faja.


Ufficio stampa RestArt: 

Paola Pottino  e-mail: paolapottino06@gmail.com

Mobile +39 3383441974


mercoledì 14 febbraio 2018

[Sicilia Stampa] Si presenta alla Soprintendenza del Mare il libro: “Le Fortificazioni della città di Palermo dall’antichità ai giorni nostri”.


Si presenta alla Soprintendenza del Mare il libro:
Le Fortificazioni della città di Palermo dall’antichità ai giorni nostri


Palermo. Verrà presentato mercoledì 14 febbraio 2018 alle ore 16,00, presso la Soprintendenza del Mare in via Lungarini, 9 (Palazzetto Mirto) il libro: “Le Fortificazioni della città di Palermo dall’antichità ai giorni nostridi Alessandro Bellomo. Ne discuteranno con l’autore: Sebastiano Tusa, Alessandra De Caro, Alfonso Lo Cascio. Sarà esposta un’opera della pittrice Valentina Faraone.
Già da molti secoli, studiosi si sono succeduti nella descrizione e nello studio approfondito dei documenti che raccontano l’antica Palermo. Il libro cerca di sviluppare in una forma più divulgativa e sintetica la descrizione del lento evolversi del complesso difensivo militare che interessò Palermo. L’ingegno umano impegnato nell’arte della guerra fu coinvolto nella costante competizione tra lo studio del sistema per assediare e dunque distruggere le difese delle città nemiche e la ricerca delle migliori soluzioni per difendere i centri urbani
Sembrò prevalere un metodo di ideazione che prevedesse in qualche modo di conservare quanto costruito nel tempo cercando di adattare le strutture alle nuove armi introdotte sui campi di battaglia. Ma ad un certo punto, quando alla fine del XIX secolo il “sistema di fare la guerra” iniziò a cambiare a tal punto da rendere tali opere di ingegneria superate, si scelse di non conservare quanto nei secoli era stato creato dall’ingegneria militare preferendo demolire indiscriminatamente tutto.

domenica 17 dicembre 2017

15/17 dicembre: un week end di itinerari a Palermo alla scoperta di una città ricca di eventi.

Un week end di itinerari alla scoperta di una città ricca di eventi: dallo Street food Fest a Jingle Books. Ogni itinerario ci mostrerà i monumenti, le persone, le manifestazioni. Per partecipare alle passeggiate è necessario prenotare.

Le vie del Genio di Palermo | venerdì 15 dicembre ore 21
Alla scoperta della divinità barbuta che si trova in diversi punti della città.
Percorso: Piazza Rivoluzione, Palazzo Isnello, Piazzetta del Garraffo, Piazzetta delle dogane.
Quota individuale: 18 euro (comprende: ingressi ai monumenti, auricolari, guida turistica locale e operatori culturali, degustazione street food) 

martedì 5 dicembre 2017

Dicembre con la bellezza di Palermo. Aperture monumentali, manifestazioni, itinerari e notti spettacolari a Palermo.


Aperture monumentali, manifestazioni, itinerari e notti spettacolari
Verso Palermo Capitale della Cultura 2018
Comincia dicembre e saranno molti gli appuntamenti con la bellezza artistica di Palermo, insieme alle tante iniziative organizzate.
Avranno luogo infatti, dal 6 al 10, Ballarò Espò nel cui calendario è inserito I Gioielli di Ballarò, un intero week end di aperture al pubblico di 8 tesori dell’Albergheria: Torre di San Nicolò, Chiesa del Carmine Maggiore, Complesso Monumentale di Santa Chiara, Camera delle Meraviglie, Palazzo Conte Federico, Chiesa di Casa Professa, Campanile di San Giuseppe Cafasso e Oratorio del Carminello. Quest’anno, per la prima volta: la Notte bianca di Ballarò, sabato 9 dicembre, consentirà di visitare alcuni di questi monumenti anche di sera.
Dal 15 al 17 Jingle Books, fiera del libro di Natale a Palazzo Asmundo e dal 7 al 17: lo Street Food Fest.
In occasione di tutte le manifestazioni, abbiamo studiato degli itinerari specifici per raccontare i luoghi, l’arte, le persone. Ci vediamo nella bella Palermo!


giovedì 11 maggio 2017

Centro storico. Progetto pubblico-privato per recupero piazza Garraffello.

La storica Piazza Garraffello di Palermo, cuore del mercato della Vucciria, sarà al centro di un importante intervento di restauro e recupero. Lo hanno annunciato Leoluca Orlando ed Emilio Arcuri presentando un intervento di recupero "che - hanno detto - riveste un'importanza strategica, andando a colmare una grave e vasta lacuna all'interno del processo di risanamento del centro storico avviato nel 1993." 
 All'incontro con i giornalisti hanno preso parte, tra gli altri, anche Giovanni Franzitta, uno degli architetti dello Studio Pl5 Architettura, che curerà i progetti, ed Elena Lo Cascio, che coordina i cittadini che hanno acquisito le proprietà. 
L'intervento sarà reso possibile grazie ad una cordata di privati cittadini, coordinati dallo Studio Pl5 Architettura che ne sta curando i progetti, che ha rilevato gran parte degli immobili oggi altamente degradati, oggetto di messa in sicurezza e quasi interamente disabitati. L’intervento che partirà a breve, comporterà un investimento privato di circa 7 milioni di euro per il recupero, la progettazione e l’esecuzione dei lavori che coinvolgono circa 6.000 mq, il tutto all’interno dell’impianto normativo del Piano Particolareggiato Esecutivo. "Oggi - hanno detto Orlando e Arcuri - il centro storico di Palermo vive un momento di svolta, con una rinnovata sinergia fra pubblico e privato che permetterà di dare un nuovo volto ad una delle piazze più belle e più significative della città." "Siamo contenti che l'Amministrazione abbia raccolto la sfida lanciata da questo gruppo di privati cittadini - ha dichiarato Giovanni Franzitta -. Ci auguriamo che i cantieri possano già essere a buon punto per il 2018, quando la Città di Palermo ospiterà Manifesta e sarà la Capitale italiana della Cultura". I lavori andranno a sommarsi a quelli già eseguiti dall'Amministrazione comunale nell'ambito del Piano triennale delle OO.PP. e che hanno riguardato: la manutenzione straordinaria delle pavimentazioni e delle reti tecnologiche di sottosuolo alla Vucciria tra Corso Vittorio Emanuele, via Argenteria e via dei Cassari (in fase conclusiva e per un importo complessivo di € 1.712.989,51); il restauro della Fontana del Garraffello (ancora in corso e per un importo complessivo di € 38.464,01); i lavori di messa in sicurezza per eliminazione del pericolo in danno ai privati immobile di via Terra delle Mosche nn.1 e 3 (importo complessivo di € 500.000,00); i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza dell'immobile comunale di via terre delle mosche nn. 11, 13, 15, 17 (importo complessivo € 615.000,00); i lavori di somma urgenza per la messa in sicurezza della Loggia dei Catalani a Piazza Garraffello (importo complessivo € 355.000,00); il restauro dell'edicola del Genio di Palermo a piazza Garraffo, nell’ambito dei Lavori di pronto intervento e salvaguardia e tutela degli immobili di proprietà comunale di interesse storico, artistico e monumentale (importo complessivo € 30.000,00); il restauro della lapide marmorea a piazza Garraffo, promosso dalla Fondazione Salvare Palermo Onlus; il sistema di videosorveglianza nelle isole pedonali della Città di Palermo (importo complessivo intervento € 200.000,00); i lavori di pronto intervento nella Foresteria comunale di via Chiaverttieri nell’ambito dei lavori di manutenzione ordinaria immobili di competenza dell'Ufficio Città Storica - anno 2014. Sono, inoltre, stati recentemente realizzati alcuni interventi di presidio e di pulizia straordinaria presso la Loggia dei Catalani in piazza Garraffello a cura del COIME e della RAP S.p.A. Il progetto presentato oggi, nello specifico, mira al recupero di tre unità edilizie formanti la quinta scenica di piazza Garraffello, Palazzo Rammacca, Palazzo Sperlinga e Palazzo Mazzarino, dando avvio non solo al recupero delle singole unità edilizie, ma ad una riqualificazione urbana in un ambito, quello del quartiere, altamente degradato per il quale l’intervento proposto innescherebbe processi di riqualificazione a vari livelli. Le destinazioni d’uso prevedono residenze, attività commerciali e turistico ricettive. Il recupero di Piazza Garraffello è un intervento necessario e non più procrastinabile che indirizzerà il quartiere verso direttrici di sviluppo sociale ed economico degne dell’importanza che l’area ha sempre rivestito nello storico sviluppo del centro storico palermitano. Allo scopo si è scelto lo strumento del comparto edilizio, perché consente il superamento degli ostacoli derivanti dalla frammentazione delle proprietà, garantendo esigenze unitarie nella realizzazione degli interventi, nonché una equa ripartizione degli oneri e dei benefici tra i proprietari interessati. Al contempo si stanno portando avanti le azioni per includere in questo quadro l’edificio denominato “Loggia dei Catalani”, ultima quinta della Piazza. La Loggia potrà entrare all’interno del comparto in una prossima fase, o procedere in maniera autonoma. Il ruolo della Loggia dei Catalani all’interno del progetto di recupero della piazza è di cruciale e simbolica importanza, essendo quasi interamente diruta si presta ad ipotesi di architettura contemporanea. I promotori dell’operazione insieme all’amministrazione comunale, si impegneranno in maniera concreta ad attivare le operazioni del suo recupero e a restituire per intero la piazza alla città di Palermo. L'intervento di recupero presentato risulta di estrema importanza per l'intero centro antico e soprattutto per il mercato della Vucciria sempre meta di turisti che da tutto il mondo cercano e non trovano gli odori, i sapori, i colori e la cultura del quadro di Guttuso. La proposta d'intervento prevede il recupero dei palazzi e una ipotesi di rifunzionalizzazione che comprende attività commerciali, residenze, attività turistico-ricettive. Il progetto pur interessando un ambito circoscritto alla sola piazza ha tuttavia un respiro molto più vasto tendente a riportare Piazza del Garraffello a quel ruolo centrale economico-culturale che, grazie alla sua posizione strategica, ha avuto nella storia della città. Cenni storici su Piazza Garraffello Piazza Garraffello si trova nel centro storico di Palermo, nell'area del quartiere della Loggia, sede dello storico mercato della Vucciria. L'urbanizzazione dell'area ha origini molto antiche. In epoca normanna fu infatti effettuata la bonifica dell'area, in seguito all'interramento del porto antico e, per la prima volta, vi sorse un pittoresco mercato di generi alimentari detto della “Bocceria Grande” o “Vucciria”. Il nome Bucceria, deriva dal francese Boucherie che significa macelleria. Il mercato era, infatti, inizialmente destinato al macello e alla vendita delle carni; successivamente divenne un mercato per la vendita del pesce, della frutta e della verdura. Ovviamente la vicinanza al mare e la presenza del porto fecero sì che quest'area fosse strettamente collegata alla attività mercantili e luogo di residenza delle comunità straniere. I mercanti delle Nazioni straniere svolgevano le loro attività in luoghi chiamate logge ed è da queste che il quartiere della Loggia prese il suo nome. differenti erano i mercanti che occupavano il luogo: c'erano, infatti, oltre alle logge dei Genovesi e dei Catalani quelle degli Amalfitani, dei Pisani, dei Messinesi, dei Lombardi e dei Veneziani, che vi trattavano i loro affari creando un centro commerciale attivissimo. Ben presto quello della loggia sarebbe diventato il più importante dei quartieri commerciali della città. La convergenza dello storico mercato insieme alle principali attività commerciali e la vicinanza al porto hanno fatto sì che la piazza divenisse un punto cruciale di scambi e dell'economia urbana: l'istituzione della prima sede del Banco pubblico, voluto dal Senato tra il 1551 e il 1552, ne fu la naturale conseguenza. Nel 1591, in piazza Garraffello, fu collocata una fontana realizzata da Vincenzo Gagini, figlio del celebre Antonello. In questo periodo la piazza era tra le più affascinanti della città. L'importanza della piazza ha fatto sì che, nel corso dei secoli, famiglie facoltose la scegliessero per le proprie dimore. Quelle che un tempo erano le logge dei mercanti si trasformarono dunque in palazzi nobiliari, tra cui palazzo Gravina di Rammacca, sede nel Medioevo del primo Banco Pubblico (uno dei primi in Europa), e il palazzo Mazzarino Merlo, dimora del cardinale Giulio Mazzarino, primo ministro della corte di Francia sotto il regno di Luigi XIV il re Sole e palazzo Sperlinga, poi passato ai principi di Sant'Antonio che nel 1925 divenne un famoso albergo ristorante. Il mutare delle variabili socio-economiche, l'abbandono negli anni del dopoguerra del centro storico di Palermo, hanno fatto si che i fasti di un tempo glorioso lasciassero il posto a degrado e decadenza. Negli ultimi vent'anni, l'interesse per la parte antica della città ha avuto un nuovo e notevole impulso, sono state recuperate vaste zone del centro storico favorendo l'insediamento di attività residenziali, culturali e turistiche. Sebbene il recupero abbia interessato gran parte del centro antico non ha però coinvolto proprio piazza Garraffello, una delle più importanti piazze della storia di Palermo. Questa situazione di stallo per anni, ha dato spazio a fenomeni di illegalità e degrado che hanno creato un grave danno a tutto il quartiere e soprattutto allo storico mercato. Finalmente oggi, dopo oltre vent’ anni, si presenta la possibilità di riqualificare la piazza, strappandola al degrado e ai tutti quei fenomeni sociali ad esso connessi. E' interessante come, nonostante l'avanzato stato di fatiscenza, la Piazza continui ad attirare turisti ed artisti da ogni parte del mondo, riuscendo comunque, in una qualche maniera, a trasmettere l'energia ed il fascino di un tempo che fu.
In alto, a destra, la foto della conferenza stampa; in altro a sinistra la tavola ove sono graficizzate le aree interessate da attività di recupero/risanamento/manutenzione:
 per le OO.PP.: - in giallo chiaro con tratteggio quelle in corso; - in giallo forte quelle ultimate (interventi di messa in sicurezza -in somma urgenza- su proprietà comunali e anche in danno su immobili privati), ad esclusione di quelle puntuali non visibili (Genio, Lapide, Videosorveglianza, etc.); - in giallo chiaro gli interventi anteriori al 2012 (sostanzialmente Via Meli-Via Materassai) nel report non indicate; per interventi dei privati nell'ultimo quinquennio: - titoli edilizi emessi (88 Autorizzazioni, 65 Concessioni/Permessi di Costruire, 6 Dia/Scia, 46 Agibilità); - liberatorie per avvenuta eliminazione pericoli a seguito ordinanze-diffide n. 42; per interventi dei privati con contributi pubblici: - contributi I-IV bando L.R. 25/93 : n. 23 interventi; - contributi V e VI bando, fondi comunali: n. 61 interventi; - istanze VII bando 2016 L.R. 25/93: in corso di esame; dato proiezione sul 35% delle domande pervenute (7 su 34) per il Mandamento Castellammare: n. 19 interventi. 

Fonte:
Pietro Galluccio  

venerdì 27 gennaio 2017

La Cattedrale di Palermo.

Palermo,  27 gennaio 2017.




La maestosa Cattedrale (Madonna Assunta), già paleobasilica, poi moschea, conserva un fastoso patrimonio: le cappelle , il presbiterio, l'altare, la cupola, raccolgono quanto di meglio abbiano espresso le diverse culture che si sono susseguite ed integrate in Sicilia. Nella cripta il Tesoro è costituito da oggetti preziosi rinvenuti nelle tombe reali ed imperiali e mirabili esempi di oggettistica sacra.

Storia:

Paleopolis: antica città.
Nel primitivo insediamento fenicio - punico fu delimitata a oriente da una torre d'avvistamento e fortificazioni lungo il corso del fiume porto - canale Papireto: rispettivamente gli antesignani della torre campanile e la cinta muraria superstite a ridosso dei resti dell'attuale strada dei Pellegrini.

Epoca romanaModifica

Neapolis: nuova città. In origine il piano è occupato da una necropoli esterna a ridosso della cinta muraria punica. La prima testimonianza della diffusione del culto cristiano è dovuta alla presenza di cimiteri all'aperto e catacombe ricavate in fitte reti di grotte utilizzate come luoghi di culto e rifugio dei cristiani perseguitati. Verosimilmente già ritenuta un'area sacra, probabilmente un «Santuario della Salute» di natura pagana.

  • 200 - 201, Il Lessico di Suda e il Tarikh al Hukam di Al-Qifti, scritto nel 1249, riportano l'attività di medici e filosofi, il passaggio e la morte di Galeno. Secondo quanto riportato nella Riḥla (Viaggio) da Ibn Jubayr, lo studioso è sepolto sulla direttrice verso Misilmeri, fonti fantasiose e non provate indicano i resti del medico custoditi nella primitiva cattedrale.
La prima chiesa è costruita nell'attuale area a poche centinaia di metri dal primitivo insediamento fenicio - punico dove adesso sorge il Palazzo dei Normanni, lo stesso luogo deputato durante il I, II e III secolo al sacrificio dei primi martiri palermitani oggetto di persecuzioni cristiane operate da Decio e Diocleziano.
L'edificio sorge fra la paleopolis «città primitiva» e la neapolis «nuovo insediamento», distrutta dai Vandali all'inizio del V secolo.

  • 440, Durante una delle frequenti incursioni in Sicilia, i Vandali di Genserico attaccano di sorpresa Palermo e catturano il vescovo Mamiliano, i discepoli Eustochio, Proculo, Golbudeo e altri personaggi di rango, tra i quali le giovani Ninfa e Oliva. Deportati inizialmente in nord Africa per alterne vicende subiscono il martirio e in seguito sono proclamati santi.
  • 444, L'edificio è menzionato in una bolla pontificia di Papa Leone Magno e in una in una lettera al clero siciliano del 21 ottobre 447.
  • 476, Odoacre re degli ostrogoti riscatta la Sicilia cacciando i Vandali di Genserico, con la Caduta dell'Impero romano d'Occidente l'isola transita nell'Impero romano d'Orientedipendendo direttamente da Costantinopoli.
In questo frangente la Chiesa di Roma proclama santi Agatone martire e Mamiliano entrambi vescovi di Palermo.

Epoca bizantinaModifica


  • 535, Belisario, alla testa delle truppe bizantine, conquista Palermo. Del luogo di culto edificato intorno al IV secolo e in seguito distrutto dai Vandali, non sono pervenute testimonianze riportate alla luce.
  • 592, Il vescovo Vittore la demolisce e ne promuove la ricostruzione secondo i canoni bizantini.
  • 603, San Gregorio affida la commissione all'arcivescovo Giovanni. Due importanti arcivescovi e cardinali palermitani siedono sul soglio di Pietro: Papa Agatone e Papa Sergio I.
Il secondo tempio d'epoca bizantina dedicato alla Vergine Maria Assunta, è edificato sulle rovine del precedente nel 604 del quale sono pervenute la cripta e la pianta basilicale a forma quadrata.
Sono modificati il prothesis e il diakonikon secondo lo schema bizantino pervenuto con altri impianti basilicali, le maestose absidi a oriente e rivolte come la facciata verso occidente. Di impronta bizantina la collocazione dell'iconostasi e l'aspetto decorativo con le caratteristiche proprie dell'arte del mosaico, secondo i preziosi canoni della tradizione di Costantinopoli. Sono compiuti tutti gli sforzi per mantenere vitale il rito latino ma, nell'anno 732 passa al Patriarca di Costantinopoli, e alla cattedrale sono apportate modifiche al fine di adeguarla alle modalità proprie del culto della Chiesa d'Oriente.

  • 732, Con l'imperatore bizantino Leone III Isaurico diminuisce il prestigio e l'influenza del pontefice di Roma, si consolidata il rito bizantino sul rito romano.

Epoca arabaModifica


Colonna con iscrizione araba.
Con l'invasione dell'isola da parte dei Saraceni, nel lungo contesto della dominazione araba, che a Palermo spazia dall'anno 831 al 1072, la chiesa è trasformata in luogo di culto musulmano, la grande moschea Gami, capace di contenere 7 mila fedeli.
  • 831, I Saraceni conquistano Palermo, modificano chiese e edificano in città ben trecento moschee. Nella meta del X secolo il geografo Ibn Hawqal riporta che, fatte le debite proporzioni, a Palermo si contano più moschee che in altre città islamiche dell'epoca. Quella più grande detta “Gami” o «Grande Moschea del Venerdì» è il riadattamento della cattedrale bizantina. La conversione a moschea risale alla dinastia musulmana degli Aghlabiti, la sala ipostila ubicata sotto la cappella dell'Incoronata è verosimilmente ritenuta parte dell'antica moschea - basilica. Colonne e altri elementi architettonici d'impronta islamica sono rinvenuti e riutilizzati in tutti gli ambienti.
La corte vescovile è "invitata" ad abbandonare le sedi cittadine, trovando temporaneamente rifugio presso luoghi di culto nella vicina cittadina di Monreale. L'evento determina la costituzione della futura Arcidiocesi di Monreale. Il ruolo di cattedrale fu ricoperto da modesta, piccolissima chiesa: la «Aghia Kiriaki» ovvero la chiesa di Santa Ciriaca o Santa Domenica. Il luogo di culto dedicato a Santa Ciriaca al quale Papa Alessandro III fa riferimento nella bolla pontificia emanata il 30 dicembre 1174, con la quale ratifica la costruzione della nuova cattedrale di Monreale, indicandone l'ubicazione con le parole ... Super Sanctam Kjriacam.

Epoca normannaModifica

Il ritorno alla sovranità di matrice cristiana e cattolica avviene con l'avvento dei Normanni grazie al contributo del Gran Conte Ruggero e del fratello Roberto il Guiscardo. Per celebrare la riconquista territoriale dell'isola, la casata degli Altavilla promuove e favorisce la costruzione di splendide e monumentali cattedrali normanne in tutte le località teatro delle battaglie più cruente, riservando a Palermo la costruzione più laboriosa ma, altrettanto fastosa. La moschea è riadattata rapidamente al culto cristiano, affidata ancora per poco tempo al vescovo Nicodemo di tradizione greco – ortodossa, molto amato dal popolo. È ipotizzabile che all'esterno della Gami non siano stati apportati grossi cambiamenti col passaggio a chiesa cristiana, eccezione solo per la trasformazione del minareto in campanile.
  • 1098, Apostolica Legazia: Privilegio concordato tra sovrano e papa. Accordo che prevedeva la nomina regia dei vescovi e conseguente approvazione, consacrazione papale.
  • 1167, La regina Margherita di Navarra, vedova di Guglielmo I di Sicilia, nomina vescovo il cugino Stefano di Perche, cancelliere del regno di Sicilia, sostenuto dalla compagine francese. L'ambiguità personale e la fiducia riposta in personaggi poco cristallini dislocati a vario titolo nell'amministrazione del regno, suscitano il malcontento popolare.
  • 1168, La popolazione stanca degli abusi perpetrati dagli amici di Stefano e per la sua condotta poco trasparente, si ribella. Il vescovo e i suoi scagnozzi sono aggrediti, la vecchia cattedrale è incendiata bruciando le grandi porte. Riusciti a porsi in salvo il vescovo e i suoi seguaci, sono irrevocabilmente espulsi e spediti in medio oriente.
  • 1169 4 febbraio, Il terremoto di Sant'Agata arreca danni al monumento. L'evento sismico danneggia gravemente la sommità della torre campanaria e la parte superiore della facciata che crollano devastandosi vicendevolmente. Interpretato come punizione divina per causa della corruzione dilagante, l'evento costituisce il pretesto per una radicale riedificazione del tempio, progetto che prevede la costruzione di un edificio all'altezza dello splendore del regno.
Durante il regno di Guglielmo II di Sicilia, nel disegno che prevede il ripristino delle preesistenti diocesi, mira a creare un secondo arcivescovado nel comprensorio palermitano dando inizio alla costruzione della Cattedrale di Monreale. L'arcivescovo di Palermo Gualtiero Offamilio promuove contestualmente la costruzione della nuova cattedrale, completata nel 1184 - 1185. Del primitivo impianto gregoriano perviene solo la parte inglobata nell'odierna Cappella dell'Incoronazione.
  • 1185 6 aprile, Solenne consacrazione presieduta da Gualtiero Offamilio.
Sotto le dominazioni di normanni e svevi si assiste in città alla pacifica convivenza di un crogiolo di razze rappresentate dalle religioni monoteiste del mondo allora conosciuto: cristiani, musulmani e ebrei. Palermo è capitale del Sacro Romano Impero con Federico II. Per quasi due secoli le arti e l'architettura sono permeate da canoni stilistici tipici del medio oriente amalgamati con le concezioni nordiche e germaniche.
La chiesa è modificata ancora più volte, ma lo sviluppo in pianta della nuova cattedrale è oggetto sempre dei forti influssi religioso - architettonici precedenti. Ripetutamente rimaneggiata e riedificata per svariati eventi, risente anche di interventi dovuti a fenomeni sismici, soprattutto nell'alta torre campanaria slanciata dinanzi al prospetto occidentale.

Epoca spagnola

I decenni a cavallo secolo sono caratterizzati dalla massima espressione artistica nell'isola nota come Rinascimento siciliano. Geni del calibro di Domenico Gagini, Antonello Gagini, Francesco Laurana, Orazio Alfani (detto il Perugino), Giovanni da Maiano, le relative scuole e botteghe lasciano capolavori senza eguali nell'aggregato, così come nell'intero palcoscenico artistico palermitano e siciliano.

  • 1574, Nel cimitero divenuto piazza, in occasione della festa di Santa Cristina è accordata da Pietro II di Sicilia, confermata da Carlo V d'Asburgo e qui trasferita da Filippo I di Sicilia, col consenso di Papa Gregorio XIII, la Fieravecchia.
  • 1º agosto 1536, Solenne consacrazione presieduta da Arnaldo Albertin vescovo di Patti.

Epoca asburgico - borbonica

L'edificio, già felice espressione di molteplici stili, subisce nel corso dei secoli vari rimaneggiamenti. Il Barocco siciliano s'innesta con arricchimenti tipici della cultura decorativa dell'epoca.
Tra il 1741 e il 1743 l'incaricato regio monsignor Giovanni Angelo de Ciocchis compie per conto del sovrano di Sicilia Carlo III di Spagna una ricognizione generale di benefici e beni religiosi soggetti a patronato regio, all'interno dell'intero territorio siciliano e contemplati nella raccolta di atti e documenti denominati "Acta e Monumenta". Tra magnificenza e sfarzi di tesori d'arte custoditi nel tempio, il relatore pone in risalto le debolezze e le criticità delle strutture delineando gli interventi che alcuni decenni più tardi caratterizzeranno il più complesso dei cantieri di restauro. Sulla base del resoconto e di altri progetti di fattibilità mirati commissionati a posteriori matureranno: l'ingrandimento dell'impianto, la garanzia della stabilità strutturale, il miglioramento dell'illuminazione, la copertura dei soffitti con volte a botte, l'anelata cupola in muratura. Il conseguimento di determinati risultati ha comportato in tutti i casi il pagamento di pesantissimi scotti, talora ravvisabili in autentiche scempiaggini agli occhi dei moderni estimatori, spesso derivati in iterazioni d'errori e bizzarrie senza logica, come nel caso dello smantellamento del capolavoro noto come Tribuna di Antonello Gagini.

  • 1748 - 1753, José Alfonso Meléndez incarica Giovanni Battista Vaccarini, l'architetto che ha curato la ricostruzione del patrimonio di Catania dopo il terremoto del 1693, per la stesura di una relazione tecnica per il restauro del duomo con l'avallo del re Carlo III.
  • 1767, L'arcivescovo Serafino Filangieri affida una commissione tecnica a Ferdinando Fuga, architetto del re, per l'attuazione di un restauro conservativo dell'edificio, volto solamente al consolidamento della struttura.


(Fonte: Wikipedia)

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