Si parla di ceramica e artigianato fenicio al Corso organizzato da SiciliAntica.
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| Statuetta di terracotta fenicia. |
27 marzo 2015.
Nuova
lezione al Corso di Archeologia Fenicio-Punica organizzato dall’Associazione SiciliAntica in
collaborazione con il Parco
Archeologico di Himera e il Museo Archeologico “A. Salinas” di Palermo. Sabato 28 marzo alle ore 16,30, dopo la presentazione di Alfonso Lo Cascio,
della Presidenza Regionale
SiciliAntica, si terrà la quarta lezione dal titolo “I Fenici:
ceramica e artigianato”. Relatrici saranno Gabriella Sciortino, Archeologa dell’Università Pompeu Fabra di
Barcellona e Alice Bifarella, Archeologa,
dell’Ecole pratique des hautes études di Parigi. Il Corso prevede dieci
lezioni che affrontano i diversi aspetti della presenza dei Fenici in Sicilia:
dalla ceramica all’artigianato, dalla
lingua alla scrittura e ancora le navi costruite e i porti realizzati fino alla
monetazione punica. Inoltre previste visite guidate ai più famosi centri fenici della Sicilia:
Mozia, Palermo e Solunto. Le lezioni si terranno presso l’auditorium del Liceo scientifico “N. Palmeri” a Termini
Imerese. Alla fine del Corso verrà rilasciato un
attestato di partecipazione. Per
informazioni: SiciliAntica, Via Ospedale Civico, 32 - Termini Imerese Tel. 091
8112571 - 346 8241076 E-mail: terminiimerese@siciliantica.it.
La
ceramica costituisce il testimone
per eccellenza degli studi archeologici, nonché un fondamentale strumento di
datazione. A differenza di altri ambiti disciplinari, lo studio della ceramica
fenicia, come espressione materiale di ampio respiro, è rimasto a lungo ai
margini del grande interesse scientifico destato invece da altri aspetti
riguardanti l’antica civiltà orientale. Le ricerche
ceramologiche sistematiche in ambito fenicio-punico hanno avuto inizio in tempi
relativamente recenti e sono state prevalentemente finalizzate
all’organizzazione dei materiali in maniera cronologica e tipologica.
Attualmente, a questo tipo di approccio più tradizionale, si accompagna
l’interesse nei confronti della ceramica come indicatore di fenomeni
storico-culturali, ideologici e rituali. Attraverso un excursus introduttivo di tipo storiografico e geografico, saranno
evidenziate le principali caratteristiche della ceramica fenicia - dal punto di
vista morfologico, decorativo e funzionale - in Oriente e in Occidente,
dedicando particolare attenzione alle specificità della ceramica fenicia di
Sicilia e ai principali centri di produzione attestati nell’isola. Si parlerà
inoltre delle principali categorie artigianali fenicie e puniche.
Gabriella Sciortino è Dottore di Ricerca in Archeologia e Storia Antica,
titolo conseguito presso l’Universitat Pompeu Fabra di Barcellona nel giugno
2014 con la tesi “Fenici e Greci in
Sicilia durante l’età arcaica. Il significato dei materiali di tradizione fenicia
all’interno di contesti sicelioti per lo studio delle interazioni culturali”, diretta dalla
professoressa María Eugenia Aubet. Dopo aver conseguito la Laurea in
Lettere Classiche (V.O.) presso l’Università degli Studi di Palermo, ha
completato la sua formazione post-universitaria all’estero, prevalentemente in
Spagna, frequentando il Master in Archeologia e Storia del Vicino Oriente
Antico (Universitat Pompeu Fabra - 2005) e il Master in Museologia e Gestione
del Patrimonio (Universitat de Barcelona – 2007). Nel 2007 è stata vincitrice
una borsa di studio dell’AGAUR (Generalitat di Catalunya) come “academic
visitor” presso la School of Archaeology dell’Università di Oxford. Ha preso parte
a numerose campagne di scavo, all’interno di progetti di ricerca
internazionale, come presso la necropoli fenicia di Tiro Al - Bass (Libano),
l’habitat del sito fenicio di Cerro del Villar (Málaga – Spagna), il sito
indigeno dalle ascendenze fenicie di Castro Marim (Faro – Portogallo), il sito
greco-romano di Ampurias (l’Escala – Spagna) e quello indigeno di Castells
(Palamós – Spagna).
Alice Bifarella è dottoranda presso l’ Ecole Pratique des Hautes
Etudes di Parigi: particolarmente interessata al tema dell’archeologia
funeraria, si occupa di archeomalacologia e la sua ricerca è incentrata sulla
presenza delle conchiglie nei corredi delle necropoli fenicio-puniche e greche
di Sicilia. Ha ottenuto la laurea magistrale in lettere classiche
all’Università degli studi di Bologna discutendo una tesi in archeologia
fenicio-punica sulle “Forme vascolari miniaturistiche del tofet di
Sant’Antioco”. Ha poi proseguito i suoi
studi in Francia, all’ Ecole Pratique des Hautes Etudes di Parigi, conseguendo
nel 2009 il diploma di master di II livello in Histoire des Arts et
Archéologie: la sua tesi “Les coquillages dans les necropoles pheniciennes et
puniques de la Sicile et de la Sardaigne” ha vinto il Premio
di Studio "Antonella Spanò Giammellaro" anno 2010
conferito dal Centro Internazionale di Studi Fenici, Punici e Romani di
Marsala. Ha partecipato a numerose campagne di scavo in Italia e all’estero
(Sicilia, Sardegna, Spagna, Tunisia ed Egitto) e da diversi anni lavora
nell’ambito della didattica museale.
Fonte:
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Fonte:
SiciliAntica
Sede di Termini Imerese (Pa)

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