Il Barocco Palermitano: La Chiesa di San Matteo.
Costruita tra il 1633 e il 1647 da Mariano Smeriglio. Il prospetto,
verrà invece realizzato nel 1662 su disegno degli architetti Carlo
D’Aprile e Gaspare Guercio. Si presenta a tre ordini degradanti e
per la presenza nell’ultimo ordine del campanile divenne il
prototipo di una delle facciate più diffuse dell’architettura barocca
in Sicilia: la facciata campanile. Il portale è sormontato dalle
statue dell’Immacolata con ai lati le statue del San Matteo e di
San Mattia, opera del Guercio. L’interno ha un
impianto di tipo rinascimentale con pianta
basilicale a tre navate. E’ arricchito da
rivestimenti in marmo, decorazioni
pittoriche ed a stucco, alcune di queste
ultime opera di Giacomo Serpotta (XVIII
sec.), in particolare l’altorilievo in stucco che
rappresenta Cristo e un Angelo che conforta
anime purganti, visibile sopra la porta
interna e due statue allegoriche
rappresentanti la Fede e la Giustizia.
All’interno troviamo anche le ultime opere
realizzate da Pietro Novelli del 1647 “La
presentazione al Tempio” e “lo Sposalizio
della Vergine con Sant’Anna”, che eseguì
prima di essere vittima di una sommossa.
Le volte furono affrescate nella metà del
XVIII secolo da Vito d’Anna.
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