Di piazza Santa Chiara...

Posteggio a piazza bologni sono le dieci, la giornata è calda e nonostante sia il 30 novembre sembra una domenica primaverile, mi dirigo verso piazza Santa Chiara a visitare l'omonima chiesa, percorro salita raffadali tra antichi e maestosi palazzi per i quali l'opera di recupero e restauro sta portando tutta la zona ad un nuovo e futuro splendore. Lo scenario che mi appare all'ingresso della piazza è inconsueto, sembra che il tempo si sia fermato riportadomi alla mente tutte la dominazioni subite e accettate quasi sempre passivamente e consuetudinariamente da questa città. Una torre di deflusso dell'acqua di origine araba domina lo spazio antistante la chiesa (che chiaramente richiama la Spagna nel sul massimo splendore) e gli antichi palazzi (anche qui in corso di recupero), fuori vi si incontra un miscuglio di etnie, (che si fondono perfettamente e pacificamente con la popolazione locale), in cui predomina quella tamil che gestisce pure l'attività della chiesa, il cui interno apre ad uno scenario stupendo con dipinti e decorazioni tipici degli anni in cui è sta costruita (prima metà del 1600) con un maestoso campanile che svetta sopra il tutto e riassumendo i fasti che questa città ha vissuto; accanto vi è anche un centro di accoglienza per extra comunitari.
Questa piazza, in cui la sera prima avevo assisitito ad un concerto di musica etnica insieme a tanti ragazzi palermitani e tanti extracomunitari, alla luce del sole sembra ancora più bella più forte dando l'impresione di riassumere tutto il senso e la storia di questa città; da sempre punto di incontro di popoli, idee, razze e culture diverse ma anche scenario di profonde contraddizioni e aspri contrasti sociali dove il buono ed il cattivo come anche il bianco ed il nero, il mussulmano ed il cristiano, il forte ed il debole, il valoroso ed il vigliacco, il dolce e l'amaro coesistono da sempre! 

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