"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?"; "Che cosa scrivo adesso?" - Capitolo Tredici: La caccia.
Tredici. “La caccia” N el mese di ottobre del 1977, quando avevo otto anni, mio padre mi portava sulla spiaggia dei bagni Virzì – Petrucci ove uno dei suoi sei fratelli, cacciatore in erba, unitamente ad altre numerose persone avrebbe cacciato con la sua nuova doppietta le allodole che migravano in direzione di lidi molto più caldi. La Sicilia nord-occidentale era a quel tempo un’area di passo migratorio ove grandi stormi di allodole facevano bella mostra di sé, inconsapevoli che molti di loro avrebbero terminato quel lungo viaggio, dopo essere stati impallinati, in bocca ad un cane da riporto che attendeva impaziente di catturare la preda lungo il bagnasciuga di quel litorale palermitano, trasformatosi nottetempo in un improvvisato poligono di tiro. Posizionatici a ridosso del muro perimetrale delle cabine in muratura del lido, all’in piedi e lungo un camminamento in cemento armato ivi presente e prospiciente il mare, osservavamo così, a distanza di sicurez...