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"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; -Che cosa scrivo adesso? -. Capitoli Otto e Nove.

  Otto.   “La bambina del balcone difronte”   F ra la via Giacomo ALAGNA, via Antonio PIGAFETTA, e la via Gino FUNAIOLI insiste un fabbricato di sette piani, all’ultimo del quale, nel piano attico, vi abitava negli anni Settanta - Ottanta del secolo scorso una famiglia che ricordo avesse come iniziale del cognome la lettera “S.”; in quel nucleo familiare vi era anche una bambina che aveva pressappoco la mia età; ella aveva fratelli e sorelle molto più grandi di me, che mai conobbi o che frequentai. Penso che il nonno della bambina fosse stato uno dei costruttori dell’edificio in cui ella abitava. Premetto che io di questa bambina non seppi mai il nome di battesimo; pur tuttavia, è stato il mio primo amore, benché solo platonico. Mentre io giocavo per strada la bambina, dalle lunghe trecce color corvino, mi guardava estasiata dal balcone di casa, ed io ricambiavo il suo sguardo cercando, come un gallo cedrone, di apparire quello che non ero. E questa stessa sensazi...

"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; -Che cosa scrivo adesso? -. Capitolo Sette.

  Sette.   “S.G., alias Totò”   S .G., alias “Totò”, è stato il primo essere umano, estraneo al mio nucleo familiare, con cui mi sia per davvero confrontato sin da quando ero bambino. “Totò” è stato il mio compagno di banco sin dalla prima elementare; ci siamo salutati solo alla fine delle elementari, che entrambi abbiamo frequentato presso il Circolo Didattico “Nazario Sauro” di viale Amedeo D’Aosta, ovvero quella stessa scuola in cui insegnava la maestra Clara Alfano, che mi rimbrottò tante e tante volte perché non mi impegnavo a dovere, malgrado avessi delle buone capacità, asserendo che le lacune che avevo nello scrivere e nel parlare fluentemente in Italiano erano dovuti al fatto che a casa si parlasse prevalentemente il dialetto siciliano; in Matematica ero scarso, mentre in Storia ero brillante, giacché la studiavo con tanta, tantissima passione. È grazie anche ai suoi insegnamenti che sono diventato l’uomo di oggi. “Totò” invece, a differenza mia, era in gam...

"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; -Che cosa scrivo adesso? -. Capitolo Sei.

  Sei.   “Michele, il Deejay”   A ll’età di sedici anni frequentavo il terzo anno dell’Istituto Tecnico Industriale Statale “A. Volta” di Palermo, nel cuore del quartiere Brancaccio, in viale dei Picciotti, posto a pochi metri da Piazzale Anita Garibaldi 5, luogo in cui viveva “ 3P ”, ovvero Padre Pino Puglisi. Ricordo che all’epoca venni coinvolto in un progetto ideato da un’associazione culturale cittadina, di cui non ricordo la denominazione, teso alla rieducazione e all’accrescimento culturale, al fine di un loro eventuale inserimento sociale e in un contesto cittadino migliore di quello in cui abitavano, di alcuni bambini che vivevano negli appartamenti ubicati in seno alle palazzine popolari che si elevavano “maestose” a ridosso di Piazzale Anita Garibaldi e nelle strade limitrofe. Ricordo che feci alcune ore di doposcuola, rendendomi conto, sin da subito, della triste realtà in cui quei bambini erano costretti a vivere e a crescere. Una realtà che non mi ap...

"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; -Che cosa scrivo adesso? - Capitolo Cinque.

  Cinque.   “Pacchionello – Diecimila”   A ll’inizio del mese di ottobre dell’anno 1981, quando per le vie di Palermo erano già passati a miglior vita circa settanta mafiosi, o presunti tali, barbaramente uccisi da “ Cosa Nostra ” panormita e lasciati agonizzanti sull’asfalto freddo e viscido delle strade del capoluogo, giocava in via Giacomo ALAGNA del quartiere Brancaccio un bambino che, come me, aveva da poco compiuto dieci anni. Figlio di un boss mafioso del quartiere, poi arrestato e processato col Maxi I, egli veniva schernito dagli altri bambini del quartiere in quanto in sovrappeso, e perché aveva delle movenze goffe e stanche; il piccolo monello era solito girare per le vie di Brancaccio con una banconota da Diecimila lire in tasca e svariate caramelle, cioccolatini, merendine, che difficilmente era disposto a condividere con gli altri bambini. Marco, F. , G. , C. , ed altri bambini del quartiere, gli avevano affibbiato il nomignolo di “ Pacchionello – Di...

È uscito Penny, il nuovo romanzo thriller di Sara Bontempi .

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 Palermo, 14 dicembre 2024. “Penny” è un thriller psicologico originale e imprevedibile. Nasce come perfetta storia d’amore, per diventare all’improvviso qualcos’altro. E questo grazie all’abilità della scrittrice Sara Bontempi che unisce a questo giallo thriller una dose di romance, depistando il lettore.”   - Dalla prefazione di Daniela Merola -   Disponibile nelle migliori librerie e store online. Link Amazon: https://amzn.to/4fmITSG   Sinossi del libro   Penny è un romanzo che svela lentamente il suo lato oscuro, in un crescendo di tensione e mistero. La storia ruota attorno a Penny e Marvin, due anime solitarie che si incontrano e si innamorano perdutamente, promettendosi amore eterno. La loro relazione sembra perfetta, un'oasi di felicità e serenità.   Marvin, tuttavia, soffre di sonnambulismo, un disturbo che inizialmente non sembra influire sulla loro vita di coppia. Penny è affascinata da questo aspetto insolito di Marvin...

Il Significato della Legge Universale e il suo ruolo nel destino dell'umanità.

  Palermo, 6 dic. 2024. La "Legge Universale" descritta nelle pagine del blog rappresenta un principio fondamentale che governa l'esistenza e l'evoluzione di tutte le forme di vita, inclusi gli esseri umani. Questa legge trascende i confini terrestri e si applica a tutti gli esseri viventi in tutto il cosmo. La Legge Universale non è una semplice ipotesi, ma una realtà consolidata. Non si basa su supposizioni o teorie, ma su una profonda comprensione dei principi che regolano l'universo. Questa legge si manifesta in diverse forme e modi, influenzando ogni aspetto della vita. Le sue manifestazioni possono essere complesse e richiedono un'attenta osservazione e interpretazione per comprenderle appieno. La Legge Universale determina il destino di ogni individuo e dell'umanità nel suo insieme. La comprensione e l'accettazione di questa legge sono essenziali per il progresso e l'evoluzione dell'umanità. Un aspetto cruciale della Legge Unive...

Il bullo come leader.

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Palermo, lì 3 dicembre 2024. Bullo: leader impostore?  Appare chiaro che il fenomeno del bullismo non risiede soltanto nella relazione bullo-vittima, ma è un fenomeno collettivo, che coinvolge l’intero gruppo, che può sostenere e rinforzare il fenomeno.  Il bullo è il leader del gruppo?  Tra le caratteristiche fondamentali del leader vi sono l’empatia, l’abilità a relazionarsi, la valorizzazione e il coinvolgimento degli altri, il senso della comunità, l’agire efficacemente, l’essere attento al clima del gruppo e ad arbitrare eventuali conflitti, l’essere assertivo; ciò posto ci rendiamo conto che queste caratteristiche non appartengono al bullo. Il bullo non è empatico, non possiede la facoltà di porsi nei panni altrui, l’identificazione con l’altro da sé è un concetto che non gli attiene, l’identificazione invece è un concetto fondamentale relativo alla sicurezza e costituisce un efficace inibitore dell’aggressività. Infatti secondo studi di etologia, l’essere umano pos...