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L'eroina a Palermo negli anni Ottanta del Novecento - "Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?"; "Che cosa scrivo adesso?" - di Francesco Toscano. Capitolo Tre.

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    Tre.   “L’eroina”   “ S i fa di eroina!” “Che significa?” risposi, da innocente qual ero, giacché ancora un bambino non corrotto dalla vita, a mio cugino, mio omonimo, che aveva qualche anno più di me e con il quale, spesso, mi trovavo a confrontarmi circa le dinamiche del territorio in cui vivevamo. Mio cugino, con quell’esternazione, si riferiva ad Aldo, un ragazzo che come noi abitava nel quartiere in cui siamo cresciuti e con cui, qualche volta, avevamo anche giocato. Era da poco arrivato l’inverno, portando con sé tutti i malanni di quella tormentata stagione. Io, come sempre, ero influenzato, con il moccio perennemente sul naso che non riuscivo a pulire come avrei dovuto fare. Mia madre me lo diceva spesso di soffiarmi il naso con i fazzoletti che mi dava, ma io la ignoravo: punto! Aldo abitava a pochi metri dalla palazzina a due piani in cui io abitavo allora con la mia famiglia. Aveva dei fratelli, più piccoli, con i quali, ricordo, egli non anda...

Con la geotermia offshore delle Eolie si potrebbe in teoria dare energia a tutta l’Europa.

  Studi, progetti e fondi disponibili al centro dei “Green Salina Energy Days”. Appuntamento a Malfa dal 5 al 7 giugno. Palermo, 3 giugno 2024 – La geotermia è, tra le rinnovabili, la fonte più efficiente ed affidabile, sia per le elevate temperature sia perché è attiva in modo costante h24. Però l’Italia, pur essendo stata tra i primi Paesi al mondo a sfruttare la geotermia, oggi la utilizza per coprire meno del 3% del proprio fabbisogno di energia. Tant’è che il programma “RePoweEU” finanziato dall’Unione europea ha fra i suoi obiettivi quello di triplicare l’utilizzo di questa fonte entro il 2030. Obiettivo che sarebbe facilmente raggiungibile realizzando impianti di geotermia offshore attorno all’arcipelago delle Eolie, dove da anni gli esperti studiano il “Marsili”, il più grande vulcano sottomarino d’Europa che, secondo alcuni calcoli, potrebbe generare la produzione di circa 4 TWh di energia l’anno. In più, in base ad alcuni recenti studi, l’intera area sottomarina att...

Praxis edizioni presenta “Scenari sinfonici su un palcoscenico immaginario” di Ivan Cavallari.

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  La prestigiosa casa editrice Praxis Edizioni è lieta di annunciare la pubblicazione della nuova opera letteraria di Ivan Cavallari. “Scenari sinfonici su un palcoscenico immaginario” è un’affascinante fiction letteraria in dodici atti, che arricchisce ulteriormente il panorama della letteratura contemporanea.   Non è solo una storia da leggere, ma un'esperienza da vivere, un viaggio attraverso le emozioni che solo la grande letteratura può offrire. L’autore intreccia in modo sublime elementi di realtà e fantasia, trasportando il lettore in un mondo dove la vita e l’arte si fondono in un racconto unico ed emozionante.   "Scenari sinfonici su un palcoscenico immaginario" rappresenta una lettura imperdibile per chi desidera immergersi in un racconto avvincente e ricco di significato, con un finale “A sipario chiuso” da non perdere!   Sinossi del libro   L’autore con quest’Opera intende rappresentare le complessità del passato, del presente e d...

“Ù sai a cu ammazzaru steinnata?” - "Che cosa scrivo adesso?" - Di Francesco Toscano. Capitolo Due.

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    Due.   “I Bagni TRIESTE-VIRZÌ e DELIZIA-PETRUCCI”   L a via Messina Marine è da sempre stata una arteria stradale di assoluta importanza strategica e di collegamento fra il centro storico di Palermo e taluni Comuni della omonima provincia. Fra di loro ve ne sono alcuni che, posti a sud-est del territorio del capoluogo, spiccano per la loro grandezza e importanza storica: ricordo, in particolare, i Comuni di Villabate, sede di un rinomato mercato ortofrutticolo, e di Ficarazzi, il nome è di origine araba (Fakarazz è per l’appunto il nome arabo di Ficarazzi, dal significato di «eccellente»), posto presso la foce del fiume Eleuterio, solo per citarne alcuni. Perennemente congestionata dal traffico veicolare, specialmente nelle ore di punta, la via Messina Marine consente, fra l’altro, ai mezzi pesanti, del collaudato trasporto su gomma, e agli altri autoveicoli che sbarcano al Porto di Palermo nelle prime ore del giorno, provenienti dal continente, di diri...

"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; "Che cosa scrivo adesso?" - Premessa e Capitolo Uno.

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         " Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?” “Che cosa scrivo adesso?” Di Francesco Toscano       Premessa .   “Ù sai a cu ammazzaru steinnata?”; “Che cosa scrivo adesso?” È l’idea, ovvero la domanda, che più spesso mi è balenata in testa in quest’ultimo periodo di tempo, ma alla quale non sono stato in grado di dare una risposta esaustiva. Eppure, così come mi ha detto qualcuno in passato, la fantasia non mi manca e non mi è mai mancata. Ma adesso non è un problema di fantasia: è un problema di stress psico-fisico! Per quello, ahimè, non ho, al momento, un rimedio efficace. Ma, bando alle ciance, vorrei oggi raccontarvi una storia, una vicenda contraddistinta da mille e più sfaccettature, che ho da sempre sperato e sognato di scrivere. È la storia di taluni ragazzi cresciuti nel quartiere Brancaccio di Palermo, proprio come me. Un quartiere, quello di Brancaccio, posto a sud-est del capoluogo sici...

Alla scoperta del Parco Archeologico di Segesta (Tp).

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  Segesta  fu un'antica città elima situata nella parte nord-occidentale della Sicilia. La vecchia città sorge sul Monte Barbaro, nel territorio comunale di Calatafimi Segesta, nel libero consorzio comunale di Trapani, a pochi chilometri da Alcamo e da Castellammare del Golfo.  Custodisce, all'interno del parco archeologico, un tempio in stile dorico e un teatro di età ellenistica, in parte scavato nella roccia della collina. Altri scavi hanno portato alla luce una cittadina ellenistico-romana e un borgo medievale.  Questo sito archeologico è tra i meglio conservati di tutta la Sicilia, nonostante le numerose trasformazioni subite, ed è di certo uno dei luoghi d'interesse culturale più suggestivi grazie al panorama visibile e alla sua posizione sul monte.  Attualmente è una delle maggiori mete del turismo culturale e paesaggistico della provincia di Trapani. Gli scavi nell'area sono stati...

I 10 borghi rurali più belli in Italia: scopri dove si trovano...

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Scoprire i borghi rurali italiani significa avventurarsi in territori incontaminati, dove la storia e la natura si intrecciano in un connubio unico. Se sei un amante dell'autenticità e della tranquillità, allora devi assolutamente esplorare questi gioielli nascosti della nostra Penisola. Tra antiche stradine lastricate e panorami mozzafiato, i borghi rurali ti regaleranno emozioni autentiche e ricordi indelebili. Per saperne di più...