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"Brancaccino! Ù sai a cu ammazzaru steinnata?; "Che cosa scrivo adesso?", di Francesco Toscano. Capitolo Quattro: Il bullo.

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    Quattro.   “Il bullo”   G li inizi degli anni ’80 furono per F. degli anni davvero terribili; non perché avesse contratto una malattia rara, né perché qualcuno della sua famiglia si fosse ammalato e stesse per morire, ma perché durante la sua breve esistenza ebbe la sfortuna di incontrare G. , un suo coetaneo, che gli rese la vita davvero difficile, bullo qual era. I due bambini, 10 anni il primo, 12 il secondo, non entrarono mai in empatia. Qualcosa li costringeva a non accettarsi l’uno con l’altro. G. cercava ogni scusa, anche la più banale, per mettere sotto F. e riempirlo di schiaffi e pugni. G. era il classico bullo di zona che cercava di prevaricare sul suo prossimo. Se ci ripenso, oggi che sono un po’ più vecchio, ritengo che forse G. avesse di bisogno di ricevere più attenzioni da parte dei suoi familiari: ma di questo non ne sono sicuro. Eppure G. era il fratello di Marco, che tanti bambini ammiravano, me compreso. Non capivo allora come pote...

Confronto tra Bozzetti e Quadro Finale de "La Vucciria".

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  Palermo, lì 11 novembre 2024. I bozzetti preparatori di Guttuso per " La Vucciria " sono fondamentali per comprendere il processo creativo che ha portato alla realizzazione del quadro finale. Attraverso una serie di studi, l'artista ha definito la composizione, la disposizione delle figure e l'atmosfera dell'opera. Studio per la Vucciria, 74/15 (Collage): Questo primo studio, realizzato con la tecnica del collage, presenta un assemblaggio convulso di oggetti e figure. I ritagli di giornale utilizzati per rappresentare le merci suggeriscono un'idea ancora in fase embrionale. Le figure umane, ispirate a Picasso, appaiono inquietanti e scompaiono negli studi successivi. Manca ancora la definizione dello spazio dedicato al passaggio delle persone e le lampade non sono presenti. Studio per la Vucciria, 74/16 (Acquerello): In questo studio compare una lampada e lo spazio dedicato alle cassette di pesce aumenta. Un venditore che grida, con un pesce in mano...

Qual è il legame tra il mercato della Vucciria e lo Steri a Palermo?

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Palermo, lì 11 novembre 2024. Il legame tra il mercato della Vucciria e lo Steri a Palermo è profondo e simbolico. Lo Steri, un tempo sede dell'Inquisizione , ospita ora il dipinto di Renato Guttuso "La Vucciria", dedicato all'omonimo mercato popolare palermitano. Questa collocazione rappresenta la vittoria del popolo, rappresentato dal vivace mercato, sul potere oppressivo dell'Inquisizione . I rumori e la vitalità del mercato contrastano con il silenzio e la cupezza delle carceri dell'Inquisizione, creando un forte impatto emotivo. Oltre al legame simbolico, esiste anche un legame storico tra i due luoghi. Nel 1783, il viceré Caracciolo abolì l'Inquisizione e destinò le sue rendite a istituzioni culturali e universitarie, prefigurando l'attuale destinazione dello Steri. Lo stesso viceré si occupò della sistemazione urbanistica del mercato della Vucciria, organizzando i banchi di vendita e creando Piazza Caracciolo, dove si svolgeva il mercato. ...

I vicoli di Palermo: un labirinto di storia e contraddizioni.

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Palermo, lì 9 novembre 2024.  I vicoli di Palermo sono un elemento caratteristico del tessuto urbano della città, un labirinto di strade strette e tortuose che si snodano tra antichi edifici e monumenti. Il blog “ Sicilia, la terra del Sole. ” offre alcuni spunti per comprendere il ruolo dei vicoli nella storia e nella vita quotidiana di Palermo. I vicoli come testimonianza del passato: I vicoli di Palermo sono spesso il risultato di una stratificazione storica millenaria. Le loro origini possono essere fatte risalire a diverse epoche, dalle dominazioni arabe e normanne fino ai periodi più recenti. Ad esempio, il quartiere della Kalsa, descritto nel romanzo " MALACARNE ", di Francesco Toscano, conserva ancora tracce del suo passato arabo, con i suoi vicoli stretti e tortuosi che rievocano l'antica cittadella fortificata di Halish. I vicoli come luoghi di vita sociale: I vicoli di Palermo non sono solo spazi di passaggio, ma anche luoghi di vita sociale. In passato,...

Il campanilismo tra Palermo e Catania: una rivalità storica.

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Palermo, lì 9 nov. 2024. Il blog “ Sicilia, la terra del Sole. ” non si concentra sul campanilismo tra Palermo e Catania in modo specifico. In taluni post, pubblicati nel corso degli anni, si accenna a questa rivalità; essi la descrivono come una competizione costante tra le due città per rappresentare la Sicilia nel resto del mondo. L'autore sottolinea come Catania sia da sempre in competizione con Palermo, il capoluogo di regione, su quale delle due città sia degna di rappresentare la Sicilia e i siciliani a livello internazionale. Questa breve menzione evidenzia la storica rivalità tra  Palermo  e  Catania , che si estende a diversi ambiti, tra cui: Politica e amministrazione:  Palermo, come capoluogo di regione, detiene un ruolo politico e amministrativo di primo piano. Catania, da parte sua, è la seconda città per importanza e popolazione, e aspira a un ruolo di maggiore rilievo; Economia:  Entrambe le città sono centri economici importanti per la S...

Il carattere palermitano: difficile da definire.

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Palermo, lì 9 novembre 2024. Il blog “ Sicilia, la terra del Sole. ” fornisce uno spaccato sulla storia, l'arte e la cultura di Palermo, ma non si concentra esplicitamente sul carattere dei suoi abitanti. Tuttavia, alcune informazioni possono essere estrapolate dai post in esso contenuti per delineare un'immagine parziale: Orgoglio cittadino: Un post menziona la rivalità tra Catania e Palermo su quale delle due città rappresenti meglio la Sicilia e i siciliani nel mondo. Questo suggerisce un forte senso di orgoglio e appartenenza alla propria città; Senso di comunità e tradizione: Le descrizioni dei mercati popolari come la Vucciria e Ballarò mostrano un forte senso di comunità e attaccamento alle tradizioni locali; Influenza della storia: La storia di Palermo , segnata da diverse dominazioni e influenze culturali, ha sicuramente plasmato il carattere dei suoi abitanti. Ad esempio, la presenza di elementi arc...

La Via Roma di Palermo: un taglio nel cuore della città.

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Palermo, lì 7 novembre 2024.  La via Roma è una delle vie più importanti di Palermo, situata nel centro storico. La sua costruzione risale alla fine del XVI secolo. Negli anni via Roma ha svolto un ruolo significativo nella vita cittadina. La zona attualmente attraversata da via Roma fino alla fine dell' Ottocento  era composta da palazzi di edilizia popolare e vi si trovavano alcuni dei quartieri più poveri della città. Per fare spazio alla nuova via, si stravolse la planimetria complessiva del centro storico palermitano e si perdettero, irrimediabilmente, patrimoni cittadini. Gran parte di  Palazzo Arezzo di Celano , ricostruito dagli architetti  Giovan Battista  e  Francesco Paolo Palazzotto  ( 1897 ),  Palazzo Monteleone , il giardino all'Olivella, il Complesso della  Chiesa di Santa Rosalia , il cortile dei Gallinai, il sistema della  Chiesa di Montesanto , le mura dello Stazzone e dell'Itria sono esperienze architettoniche che rim...