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Cinque mete imperdibili: la Sicilia più bella ed economica… la trovate online!

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Pantelleria (TP), l'arco dell'elefante. 24 maggio 2014. È una delle Regioni più amate d’Italia: organizzate il vostro viaggio con Yalla Yalla La Sicilia è una terra unica, antica e magica: natura e cultura si fondono in un tutto unico e indimenticabile, perfetto sia per i viaggiatori in cerca di arte e avventura, sia per i più rilassati amanti del mare e del buon cibo. Per le vacanze Estate 2014 la Sicilia è una meta di grande richiamo: Palermo, Siracusa, Agrigento, Ragusa, Catania, sono nomi di città celebri e bellissime, ma anche luoghi più piccoli e meno noti possono rivelarsi vere perle da scoprire, custodi di tradizioni millenarie e di specialità introvabili in altre parti d’Italia e del mondo. Per organizzare il vostro soggiorno provate la comodità dell’online, unita a una grande esperienza nel settore travel: visitate il portale Yalla Yalla . Oltre alla splendida Valle dei Templi, alle pendici dell’Etna e al Teatro Greco di Taormina, potrete ammir...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Sei.

I ru viddrani di Francesco  Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Sei. Aveva piovuto sin dalle prime ore del giorno. Alle sei del mattino, quando Patrizio Finazzo si destò, dopo aver spento la sveglia che continuava a suonare imperterrita, che per poco non cadde a terra tanto fu la foga con la quale Patrizio la disattivò, il cielo, visto dalla finestra della sua camera da letto, era plumbeo. La temperatura era scesa sin sotto i 14° Celsius, segno che l’inverno non voleva proprio saperne di cedere il passo alla primavera. Dopo essersi recato in bagno, e lì lavatosi, rasatosi, pettinatosi, ed infine impiastricciatosi con quel profumo che sua moglie tanto amava, sembrava che Patrizio fosse pronto per avvicinarsi all’altare maggiore della Chie...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Cinque.

  I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Cinque.  “ Ù pastranu ”, dopo aver fatto una ricca colazione, con un uovo e pancetta, succo di frutta d’ananas, caffè nero bollente, e aver fumato una delle prime sigarette della giornata, prelevò con cura il quotidiano che si trovava poggiato sulla credenza della stanza da pranzo, cominciandolo a sfogliare e a leggerlo con attenzione. A Don Ciccio, in particolare, interessavano tutti i fatti di cronaca che avessero avuto attinenza con le vicende “ ra sò famigghia ”. Nell’articolo di spalla della prima pagina, tale Nuccio De Giorgis, un cronista locale, così scriveva: « Palermo, 10 marzo 2014. È stata accoltellata ieri pomeriggio in pieno centro a Palermo, in via...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Quarto.

18 maggio 2014. I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Quattro. U zu Peppino e za Pina, dopo aver chiuso la porta di casa e lasciato per strada Domenico Sinatra, immerso nei suoi pensieri e nei suoi farraginosi ragionamenti su come dovesse fare per rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, quasi tre chili d’argento e ottocento grammi d’oro, si accomodarono in soggiorno, locale attiguo alla cucina, e all’unica stanza da letto della loro modesta residenza. Cominciarono, solo allora, a dissertare sul perché quell’uomo, che sovente trascorreva la sua quotidianità in solitudine, lontano anni luci dalla vita di paese e dagli altri “viddrani”, avesse deciso di raccontare loro la sua triste vicenda umana. Fortunata...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Terzo.

18 maggio 2014   I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Tre. Francesco Vassallo, di anni sessantacinque, corporatura robusta, poco più alto del muro di cinta che delimitava il suo feudo in località “ Punta Aguglia ”, che era solo un metro e sessanta, era divenuto capo famiglia a soli quarant’anni e solo dopo aver collezionato una sfilza di precedenti penali per delitti contro il patrimonio e la persona che avevano tanto fatto preoccupare il maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri del luogo. Il maresciallo, pertanto, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta del Novecento, come “ estrema ratio ”, al solo fine di frenare la capacità delinquenziale del Vassallo, era stato costr...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano. Capitolo Due.

Monreale (Pa), lì 16 maggio 2014.   I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Due. Che Domenico Sinatra , per gli amici Mimì, fosse uno da tenere alla larga, Peppino e Pina lo sapevano fin troppo bene. Non foss’altro che lo sciagurato, da quasi vent’anni, e dopo la morte della moglie d’infarto, era additato dagli altri “ viddrani ”, come un ambasciatore di sventura. Era stato un bell’uomo, Mimì, e le donne avevano fatto a botte fra loro per maritarselo. Tanta grazia, Sant’Antonio, gli aveva ben presto fulminato le ultime sinapsi rimastegli nel cervello; la morte della moglie, poi, era stata per lui un colpo di grazia. Da allora a oggi il mondo per lui era solo un simposio di disgrazie, cui bisognava cal...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Uno.

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Monreale (Pa), lì 16 maggio 2014. I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Uno. Il sole a quell’ora del giorno si stagliava alto nel cielo terso del paese natio della zia Pina Modica e dello zio Peppino Fiorenza , oramai avanti negli anni, splendendo fulgidamente come non mai. La nostra stella era giunta, avevano notato i due anziani consorti mentre erano seduti davanti all’uscio della porta della loro modesta abitazione, intenti a contare quanti cristiani passassero di lì, quasi allo Zenit. Si faceva fatica a camminare per le vie del centro abitato, tanto che era necessario proteggersi gli occhi; gli abitanti del posto erano avvezzi a proteggersi gli occhi, accecati dai raggi del sole di mezzogiorno, ...