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"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Quarto.

18 maggio 2014. I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Quattro. U zu Peppino e za Pina, dopo aver chiuso la porta di casa e lasciato per strada Domenico Sinatra, immerso nei suoi pensieri e nei suoi farraginosi ragionamenti su come dovesse fare per rientrare in possesso del suo piccolo tesoro, quasi tre chili d’argento e ottocento grammi d’oro, si accomodarono in soggiorno, locale attiguo alla cucina, e all’unica stanza da letto della loro modesta residenza. Cominciarono, solo allora, a dissertare sul perché quell’uomo, che sovente trascorreva la sua quotidianità in solitudine, lontano anni luci dalla vita di paese e dagli altri “viddrani”, avesse deciso di raccontare loro la sua triste vicenda umana. Fortunata...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Terzo.

18 maggio 2014   I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Tre. Francesco Vassallo, di anni sessantacinque, corporatura robusta, poco più alto del muro di cinta che delimitava il suo feudo in località “ Punta Aguglia ”, che era solo un metro e sessanta, era divenuto capo famiglia a soli quarant’anni e solo dopo aver collezionato una sfilza di precedenti penali per delitti contro il patrimonio e la persona che avevano tanto fatto preoccupare il maresciallo Comandante della Stazione Carabinieri del luogo. Il maresciallo, pertanto, fra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta del Novecento, come “ estrema ratio ”, al solo fine di frenare la capacità delinquenziale del Vassallo, era stato costr...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano. Capitolo Due.

Monreale (Pa), lì 16 maggio 2014.   I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Due. Che Domenico Sinatra , per gli amici Mimì, fosse uno da tenere alla larga, Peppino e Pina lo sapevano fin troppo bene. Non foss’altro che lo sciagurato, da quasi vent’anni, e dopo la morte della moglie d’infarto, era additato dagli altri “ viddrani ”, come un ambasciatore di sventura. Era stato un bell’uomo, Mimì, e le donne avevano fatto a botte fra loro per maritarselo. Tanta grazia, Sant’Antonio, gli aveva ben presto fulminato le ultime sinapsi rimastegli nel cervello; la morte della moglie, poi, era stata per lui un colpo di grazia. Da allora a oggi il mondo per lui era solo un simposio di disgrazie, cui bisognava cal...

"I ru viddrani" di Francesco Toscano - Capitolo Uno.

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Monreale (Pa), lì 16 maggio 2014. I ru viddrani di Francesco Toscano Questo libro è un’opera di fantasia. Nomi, personaggi, luoghi e avvenimenti sono frutto dell’immaginazione dell’autore o sono usati in maniera fittizia. Qualunque somiglianza con fatti, luoghi o persone reali, viventi o defunte, sono del tutto casuali. Uno. Il sole a quell’ora del giorno si stagliava alto nel cielo terso del paese natio della zia Pina Modica e dello zio Peppino Fiorenza , oramai avanti negli anni, splendendo fulgidamente come non mai. La nostra stella era giunta, avevano notato i due anziani consorti mentre erano seduti davanti all’uscio della porta della loro modesta abitazione, intenti a contare quanti cristiani passassero di lì, quasi allo Zenit. Si faceva fatica a camminare per le vie del centro abitato, tanto che era necessario proteggersi gli occhi; gli abitanti del posto erano avvezzi a proteggersi gli occhi, accecati dai raggi del sole di mezzogiorno, ...

Recensione del libro "Condannato senza possibilità d'appello." di Francesco Toscano, edita dal lettore Francesco Tripepi.

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15 maggio 2014. Egregio lettore, gentile lettrice del blog, buonasera! Oggi mi pregio di pubblicare sul blog una recensione del libro dal titolo "Condannato senza possibilità d'appello." di Francesco Toscano, edita dal lettore Francesco Tripepi, pervenutami in data odierna a mezzo e-mail. Francesco Tripepi, dopo la lettura del romanzo, così scrive: Egregio autore, vorrei complimentarmi con lei per la splendida opera che ho potuto leggere appassionatamente in un solo respiro, come di solito faccio quando trovo quei libri che mi piacciono. La piacevole lettura è stata agevolata dalla storia che lega i vari personaggi del suo libro, che sono caratterizzati in maniera splendida. Mi hanno destato fervido interesse, in particolar modo, la  caratterizzazione di Turiddu e della povera Sara ma se devo essere sincero mi  hanno molto affascinato i luoghi in cui le loro vite sono descritte, che sono così tanto specificizzati da incuriosire la mia sete...