I concetti di "DNA criminale" e di metempsicosi nei romanzi di Francesco Toscano.
Palermo, lì 28 luglio 2026.
Nel romanzo "L’ECO DEL PASSATO: Il seguito all’operazione di Polizia Giudiziaria - Loan Shark -", di Francesco Toscano, così come nell'intero universo narrativo del medesimo autore, i temi di "DNA criminale" e "Malacarne" elevano il genere noir a una riflessione metafisica sulla colpa, l'ereditarietà del male e la giustizia ultraterrena.
Il Concetto di "DNA Criminale" e la stirpe dei Malacarne
In particolare, il "DNA criminale" non è inteso solo in senso biologico, ma come un marchio spirituale e psicologico che si tramanda di generazione in generazione.
- L'origine del male: Il seme di questo DNA viene collocato nel fango dell'Albergheria del 1951, quando gli abusi subiti dal piccolo Giuseppe Rossi per mano di Padre Vincenzo diedero inizio a una "coazione a ripetere". Questo trauma originario trasforma le vittime in carnefici, come accade a Giuseppe Rossi che, decenni dopo, ripete l'abuso sulle proprie nipoti.
- La "Malacarne": Questo termine identifica coloro che sono portatori di questo virus morale, un debito di sangue che sembra inestinguibile. Nel romanzo, figure come Salvino Di Cesarino e Domenico Fici agiscono con la convinzione che eliminare fisicamente i membri di questa stirpe (come Rosario Cotugno) sia un atto di "purificazione" del DNA del quartiere.
- Segni fisici del peccato: Il debito karmico si manifesta anche attraverso malformazioni fisiche. Il braccio storpio di Rosario Cotugno è interpretato dagli assassini — e analizzato dal Luogotenente Ascali in chiave psicologica — come il marchio visibile di una colpa ancestrale.
La Metempsicosi e la "Suprema Corte Celeste"
La metempsicosi, ovvero la migrazione delle anime da un corpo all'altro, funge da struttura portante per la giustizia riparatrice che muove i personaggi.
- La ruota delle rinascite: Secondo questa dottrina, l'anima è condannata a tornare sulla Terra per espiare i peccati delle vite precedenti. Nel romanzo "Condannato senza possibilità d'appello", un'anima viene esplicitamente condannata dalla Suprema Corte Celeste a reincarnarsi per tre volte per lenire il dolore arrecato trucidando la propria famiglia.
- Esecutori Metafisici: I criminali in "L’ECO DEL PASSATO: Il seguito all’operazione di Polizia Giudiziaria - Loan Shark -" non si considerano semplici mafiosi, ma strumenti del destino o "boia metafisici". Essi emettono sentenze in nome della "Suprema Corte Celeste", convinti che "i piccati di sangue" debbano essere saldati con la morte per permettere all'anima di tornare polvere.
- Regressione Animale: Il verdetto rituale riportato nel romanzo — "Malacarne eri e fiera famelica tornerai" — suggerisce che il fallimento nella prova di virtù porti a una regressione a forme di vita inferiori o feroci. Questo concetto appare anche nell'epilogo di altre opere, dove le anime si reincarnano in iene o fiere su pianeti lontani.
La visione del Luogotenente Ascali
Il protagonista, Roberto Ascali, utilizza la sua specializzazione in psicologia per decifrare questi deliri mistici. Sebbene rimanga un uomo delle istituzioni, Ascali riconosce che Palermo è dominata da questi "fantasmi permanenti" e che la lotta contro il crimine è, in realtà, un tentativo di spezzare un cerchio di rinascite intriso di violenza.

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