Storia delle Sante Patrone di Palermo.

Palermo, 1 ottobre 2024.

La città di Palermo, prima di eleggere Santa Rosalia a sua patrona, ha venerato altre figure religiose come protettrici, ed in particolare:

Periodo Bizantino (VIII secolo): Durante questo periodo, la figura della Madonna Odighitria, venerata a Costantinopoli per aver salvato la città dall'invasione saracena, si diffuse anche in Sicilia, diventando una figura chiave nella devozione popolare. A Palermo, la venerazione per l'Odighitria si concretizzò con la custodia della sua icona nella chiesa a lei dedicata, situata presso il palazzo reale. La devozione verso la Madonna si riflette anche nella dedicazione alla Vergine di importanti edifici religiosi palermitani, come la cattedrale e il Duomo di Monreale, entrambi costruiti nel XII secolo;
Le Sante Patrone prima di Santa Rosalia: In un periodo successivo, la città di Palermo scelse di affidarsi alla protezione di quattro sante: Sant'Oliva, Santa Ninfa, Sant'Agata e Santa Cristina. Tra queste, solo Sant'Oliva è sicuramente originaria di Palermo, anche se la sua storia, intrisa di elementi leggendari, è incerta e priva di precise coordinate temporali;
L'affermazione di Santa Rosalia: Fu solo nel XVII secolo che Santa Rosalia, giovane eremita palermitana vissuta sul Monte Pellegrino, si affermò come patrona della città. Questo avvenimento fu dovuto alla pestilenza che colpì Palermo in quel periodo. Il ritrovamento delle spoglie della Santa e la loro processione per le vie della città, contribuirono alla sua acclamazione popolare come protettrice.

Per saperne di più, vi consiglio di leggere anche i seguenti post pubblicati sul blog nel 2008 e nel 2010:

Commenti

Post popolari in questo blog

Il carattere palermitano: difficile da definire.

Le chiese di Palermo.

La figura di Ascali Roberto, Luogotenente dei Carabinieri, nei romanzi gialli di Francesco Toscano.