CALCIO / SERIE A: Seedorf spinge il Milan, Fiorentina vola tra le proteste.
I viola vincono 2-1 con gol contestato, Genoa passa a Napoli.
Roma, 22 feb. (Apcom) - Vincono le prime sei, nelle posizioni di prestigio la Serie A non cambia. Dopo i successi ottenuti ieri negli anticipi da Inter, Juventus e Roma, la venticinquesima giornata della massima divisione si è conclusa con le vittorie di Milan, Fiorentina e Genoa, risultati che hanno lasciato invariata la corsa allo scudetto e quella per la Champions League. Il Milan, in una partita caratterizzata da un finale nervoso, ha piegato il Cagliari per 1-0 grazie ad un gol di Clarence Seedorf, andato a segno al 65'. Il centrocampista olandese, sonoramente beccato dal pubblico rossonero nelle ultime settimane, dopo il gol-partita si è rivolto al pubblico mostrando provocatoriamente l'orecchio: "E' inutile fischiare quando qualcuno sbaglia", ha detto Seedorf a fine gara, "ci complicano il gioco". Grazie a questo successo il Milan sale a 48 punti e resta a due lunghezze dalla Juventus ed a 11 dall'Inter capolista. I rossoneri hanno tre punti di vantaggio sulla Fiorentina, riuscita a sconfiggere in rimonta il Chievo con un gol di Adrian Mutu al 94'. La marcatura dell'attaccante romeno è stata a lungo contestata dai giocatori del Chievo, innervositi apparentemente per un presunto fallo non fischiato al centro del campo (l'azione del gol è iniziata e si è conclusa con un calciatore veneto a terra a centrocampo). La Fiorentina, che conserva il quarto posto, ha un punto sul Genoa, riuscito a sbancare il 'San Paolo' battendo 1-0 il Napoli grazie ad un gol di Bosko Jankovic al 69'. Negli altri incontri da segnalare il ritorno al successo della Lazio dopo cinque giornate senza vittorie (2-0 a Lecce), mentre a Genova la Sampdoria ha piegato l'Atalanta per 1-0 con un gol di Giampaolo Pazzini, servito da uno splendido assist di Antonio Cassano. Stesso risultato in Torino-UIdinese, con i piemontesi lanciati fuori dalla zona retrocessione grazie al decisivo gol di Paolo Hernan Dellafiore. Il Catania ha sconfitto la Reggina 2-0. In classifica il Lecce è terzultimo a quota 22 davanti a Chievo (20) e Reggina (17).
ANCELOTTI DEVE ANDARSENE PER IL BENE DEL MILAN E PER IL BENE DELLA SQUADRA CHE ANDRA' AD ALLENARE. AL MILAN PURTROPPO HA FATTO IL SUO TEMPO NON E' PIU' COERENTE NELLE SCELTE TATTICHE. IN SETTE ANNI COUINQUE LA SOCIETA' HA COMPRATO GIOCATORI ANCHE FUORI DAI RUOLI DA LUI RICHIESTI VDS CENTROCAMPISTI QUANTI NE HA PRESI IL MILAN E QUANTI NE HA FATTI VERAMENTE GIOCARE .FLAMINI IRA DI DIO ALL'ARSENAL AL MILAN GIOCA A SPRAZZI . PIRLO COME GIOCATORE NON SI DISCUTE MA IN QUESTO MOMENTO E' IN MEZZO A UNA STRADA. PATO' FUORICLASSE MA NON SI PUO DAGLI TUTTO IL PESO DELL'ATTACCO SULLE SUE SPALLE CON DUE PUNTE GIOCA MEGLIO ECCC.
RispondiEliminaNon sono in grado di dirti se Ancelotti deve andarsene o restare al Milan, anche in considerazione della mia fede calcistica rosanero, ma sono in grado di dire, penso, che sino ad oggi ha fatto benissimo al Milan. A detta di tanti non ci sono sul mercato allenatori che possano sostituirlo riuscendo, in breve tempo, ad offuscare quanto da lui fatto e vinto.
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