[Sicilia Stampa] PESCA, ISTITUTO ZOOPROFILATTICO: “Formeremo biologi e veterinari della Guinea Equatoriale”.
Stamattina
la visita del viceministro Chonco: “Creeremo un polo d’eccellenza nel settore
ittico”
È previsto un
investimento di 70 milioni di dollari
Palermo – La Guinea Equatoriale
investirà 70 milioni di dollari per la realizzazione di un Distretto della
pesca sul modello di quello siciliano. Per la
formazione degli operatori il governo si rivolgerà all’Istituto Zooprofilattico
della Sicilia e ad alcuni istituti scientifici (Università di Palermo, Cnr e
Parco Scientifico e Tecnologico della Sicilia) che fanno parte del Distretto
mazarese per un investimento complessivo di circa tre milioni di dollari. Il
protocollo d'intesa tra il governo della Guinea Equatoriale e il Distretto
della Pesca mazarese è stato siglato e stamattina la viceministra
equatoguineana alla Pesca e Ambiente Salas Chonco, dopo una visita a Mazara del
Vallo, si è recata all'Istituto Zooprofilattico di Palermo, che si occuperà
della formazione di veterinari, biologi e tecnici. Padroni di casa il
commissario straordinario Salvatore Seminara, il direttore sanitario Santo
Caracappa e il direttore dell'area di Sorveglianza epidemiologica Calogero Di
Bella, oltre al presidente del Distretto mazarese Giovanni Tumbiolo.
"L’Istituto
– spiegano Seminara e Di Bella - è interessato alla realizzazione di un laboratorio
specializzato nella sicurezza alimentare di tutti i prodotti e in particolare
di quelli ittici. Il nostro supporto - proseguono - consiste nella consulenza
tecnico-scientifica per quanto riguarda il controllo microbiologico e chimico
degli alimenti e la conservazione dei prodotti trasformati, come ad esempio il
tonno. La formazione avverrà sia in loco, dove avvieremo la start up, sia in
Sicilia". "Nell'ambito delle nostre competenze - afferma Caracappa - oltre
a fare controlli su tutti gli alimenti, effettuiamo attività di consulenza e
assistenza agli operatori del settore, secondo quanto disposto dal decreto
legislativo 106/2012. In questi anni stiamo cercando di trasferire la nostra
ricerca a operatori del bacino del Mediterraneo e ai Paesi con cui
intratteniamo rapporti di partenariato".
"Sulle
due importanti iniziative con la Costa d'Avorio e con la Guinea - dice Tumbiolo
- il Distretto ha investito molto nell'ambito della cooperazione
internazionale. Si tratta di due paesi con enormi prospettive di sviluppo e
risorse naturali importanti e soprattutto ricco di giovani desiderosi di
migliorare la propria posizione professionale. In questo senso, la Sicilia può
offrire, attraverso i propri laboratori, e l'Istituto Zooprofilattico è un
esempio qualificatissimo, un'assistenza a Paesi che hanno bisogno di
competenze, tecnologia e formazione, ma in compenso hanno le risorse che noi
non abbiamo più. Il Distretto - precisa Tumbiolo - avrà un ruolo di
coordinamento e metterà insieme più partner che possono sviluppare lavoro e
occupazione".
"La Guinea – sottolinea il viceministro - ha più di 400
chilometri di costa, che però non è dotata di strutture per l'attività della
pesca. Questa
è un'opportunità importante per il nostro Paese e per la Sicilia – conclude -.
Siamo venuti qui per avere un'idea di come funzionino le cose. Abbiamo bisogno
di formare il personale che poi possa fare i controlli sul sito ed essere
sicuri che il mare sia controllato e pulito. Vogliamo avviare prima possibile
la realizzazione del polo, ma il progetto deve passare da un iter burocratico
ben preciso, deve essere approvato dal Consiglio dei ministri e poi votato in
Parlamento".
Palermo, 4
novembre 2016 Ufficio
stampa: Giuseppina Varsalona (338.8385836)

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