[Sicilia Stampa] CARBONCHIO NEI BOVINI, ISTITUTO ZOOPROFILATTICO: "Sono solo 3 i casi accertati".
Carbonchio
nei bovini, l’Istituto Zooprofilattico: “Sono solo 3 i casi accertati di allevamenti
affetti”
Il
direttore Caracappa: “Situazione sotto controllo per evitare il contagio”
Palermo – “Sono solo tre i casi accertati
di allevamenti bovini affetti da antrace (carbonchio ematico), appartenenti a
tre diverse aziende di Maniace, Bronte e Randazzo. I laboratori dell’area di
Catania dell’Istituto Zooprofilattico hanno isolato il batterio e inviato i
reperti delle analisi al Centro di referenza nazionale di Foggia (Ce.R.N.A.)
che ha confermato questa diagnosi. Altri esami sono in corso”. Così il direttore
sanitario dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, Santo
Caracappa, sul caso dei bovini affetti da carbonchio scoppiato nel Catanese e
nei Nebrodi, che sta allarmando i cittadini della zona. “Gli accertamenti
sanitari sono stati tempestivi e il nostro ente è istituzionalmente preposto alle
indagini di laboratorio e a confermare le diagnosi cliniche e
anatomopatologiche. L’Istituto lavora a stretto contatto con le amministrazioni
competenti ed è al servizio degli allevatori per eventuali consulenze di carattere tecnico-scientifico, necessarie
alla gestione dell’emergenza sanitaria”, conclude.
Il carbonchio è una zoonosi causata dal batterio Bacillus anthracis (noto
come antrace), un germe che produce spore che sopravvivono anche per anni nell'ambiente.
Colpisce gli animali erbivori e può rappresentare un pericolo anche l’uomo.
Palermo, 17 ottobre 2016
Ufficio stampa:
Giuseppina Varsalona 338.8385836
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