Sicurezza alimentare e malattie animali, all’Istituto Zooprofilattico porte aperte agli studenti.
Palermo, 2 agosto 2016.
Seicento ragazzi quest’anno hanno
seguito lezioni e laboratori sulle insidie ai consumatori.
Seguiti da veterinari
e biologi, gli alunni, per 300 ore, hanno fatto esperimenti e iniziato a leggere vetrini.
Palermo. Quali sono i nemici dei nostri cani e le malattie che possono essere
trasmesse all’uomo? Come conservare gli alimenti e proteggerli dalle muffe? E
ancora, quali sono i trucchi usati dalle aziende per nascondere le impurità del
miele? La scienza applicata alla vita di ogni giorno diventa realtà e
attraverso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia si avvicina
agli studenti per rispondere alle loro domande. Quest’anno sono stati quasi 600
i ragazzi di una decina di scuole del Palermitano che hanno frequentato i
laboratori dell’ente di via Marinuzzi. Un progetto, questo, previsto dal Miur
all’interno dell’alternanza scuola-lavoro: seguiti da un tutor aziendale e da
un loro docente, gli alunni degli istituti superiori tecnici e umanistici, per
300 ore a classe, hanno seguito lezioni sul benessere animale e sulla sicurezza
alimentare nella sede centrale e in quelle
decentrate dell’Istituto.
Soddisfatta del bilancio raggiunto è Liliana Castelli,
responsabile dell’ufficio relazioni con il pubblico, che accoglie le richieste
delle scuole, in particolare degli istituti alberghieri: “Il nostro Istituto è
impegnato nella difesa
della salute dei consumatori, attraverso controlli sulla
sicurezza degli alimenti – ha spiegato -. In base alle esigenze formative delle
scuole che ci contattano, teniamo corsi di formazione sul randagismo, sul
benessere animale, sulle varie zoonosi trasmesse da zecche e zanzare. I
responsabili delle varie aree collaborano in quest’opera di collegamento con le
scuole, contribuendo all’apprendimento dei ragazzi”. In questi mesi, gli
studenti hanno iniziato a fare esperimenti e a leggere i vetrini, scoperto
l’importanza della buona alimentazione, imparato a conoscere i parassiti e a
distinguerli dagli insetti utili e studiato la microbiologia degli alimenti. A
partecipare ai progetti sono stati i ragazzi dell’Istituto tecnico agrario
Majorana di Palermo (40 studenti), dell’Ernesto Ascione (40), della scuola
primaria “Giuseppe Bagnera” di Bagheria (90), dell’alberghiero “Cascino” (200
studenti), dell’International School (20), del liceo scientifico di Lercara
Friddi (30), dell’Istituto “Ugdulena” di Termini Imerese (90), della scuola
secondaria di primo grado “Leonardo da Vinci” (30) e dell’Iripa Sicilia (30).
“Questi incontri – ha detto il commissario straordinario
Salvatore Seminara - continuano sulla scia di quelli degli anni precedenti.
Sono iniziative che hanno dimostrato e dimostrano l’interesse degli studenti ma
anche la collaborazione degli insegnanti e delle famiglie. Siamo convinti che
la conoscenza delle realtà scientifiche locali contribuisce a far crescere il
sapere dei ragazzi e ad aiutarli nelle loro scelte universitarie”. “Per l’anno
prossimo sono già arrivate molte domande di scuole che vogliono iniziare il
percorso”, conclude Castelli.
Le istanze per le convenzioni vanno inviate alla mail: urp@izssicilia.it
Fonte:
Giuseppina Varsalona, (g.varsalona@gmail.com).



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