Inclusione sociale. A Cinisi l'arte rompe le barriere dell'handicap.
23 agosto 2015.
ComunicART, l’arte che rompe le barriere.
Si sono concluse oggi le attività dello scambio internazionale ComunicART, organizzato a Cinisi presso l'ecovillaggio "Ciuri di campo" dall'associazione InformaGiovani. 28 ragazzi e ragazze sordi e udenti di Armenia, Italia, Macedonia e Polonia si sono dati appuntamento per sperimentare l'uso dell'arte e dell'espressione non verbale come strumento di comunicazione. Durante gli ultimi 10 giorni hanno realizzato laboratori di teatro, di musica, di fumetto e di video, organizzando una performance a conclusione del progetto. Non è mancato ovviamente il contatto con il territorio ed una parte di studio sulla realtà locale, a partire dalla storia di Peppino Impastato, con la visita alla "Casa memoria" e con incontri con i rappresentanti di alcune cooperative che gestiscono terreni confiscati alla mafia. Il progetto, che è stato supportato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani con il programma comunitario Erasmus Plus, ha permesso a tutti i ragazzi udenti coinvolti di apprendere le basi della lingua dei segni del proprio paese, vedendo i ragazzi e le ragazze sorde nella veste di "insegnanti". Per maggiori informazioni si può contattare Monica Valenti, coordinatrice del progetto, al numero 320.8585168.
Si sono concluse oggi le attività dello scambio internazionale ComunicART, organizzato a Cinisi presso l'ecovillaggio "Ciuri di campo" dall'associazione InformaGiovani. 28 ragazzi e ragazze sordi e udenti di Armenia, Italia, Macedonia e Polonia si sono dati appuntamento per sperimentare l'uso dell'arte e dell'espressione non verbale come strumento di comunicazione. Durante gli ultimi 10 giorni hanno realizzato laboratori di teatro, di musica, di fumetto e di video, organizzando una performance a conclusione del progetto. Non è mancato ovviamente il contatto con il territorio ed una parte di studio sulla realtà locale, a partire dalla storia di Peppino Impastato, con la visita alla "Casa memoria" e con incontri con i rappresentanti di alcune cooperative che gestiscono terreni confiscati alla mafia. Il progetto, che è stato supportato dall'Agenzia Nazionale per i Giovani con il programma comunitario Erasmus Plus, ha permesso a tutti i ragazzi udenti coinvolti di apprendere le basi della lingua dei segni del proprio paese, vedendo i ragazzi e le ragazze sorde nella veste di "insegnanti". Per maggiori informazioni si può contattare Monica Valenti, coordinatrice del progetto, al numero 320.8585168.
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