Due milioni di clic per www.museodelriciclo.it.Piace sempre più l’arte che “esce” dal cassonetto.
12 Marzo 2012.
Compie due anni il
progetto lanciato da Ecolight, consorzio per la gestione di RAEE, pile e
accumulatori, per sensibilizzare sul recupero dei rifiuti.
È possibile trovare oggetti
d’arredo, strumenti musicali, installazioni e quadri. Tutte opere che hanno una
caratteristica in comune: sono state realizzate con l’utilizzo di rifiuti. Il
Museo del Riciclo (www.museodelriciclo.it),
che è stato lanciato nel febbraio 2010 da Ecolight, in due anni ha raggiunto e
superato i due milioni di pagine viste, raccogliendo sempre più consensi e
registrando un crescendo di interesse tra artisti, appassionati d’arte, persone
attente all’ambiente o semplici curiosi. «Abbiamo assistito ad un trend di
costante crescita, segno che l’attenzione al mondo dei rifiuti e del riciclo è
in continuo aumento», osserva Giancarlo Dezio, direttore generale di Ecolight, consorzio
per la gestione dei RAEE (rifiuti da apparecchiature elettriche ed
elettroniche), delle pile e degli accumulatori.
Sono cresciute le pagine viste
mensilmente e i visitatori unici del portale: se nel primo anno di attività
sono stati registrati in media 5.727 visitatori unici al mese, nel secondo anno
(da marzo 2011 a febbraio 2012) i visitatori unici al mese sono diventati
7.632, con punte che hanno sfiorato i 10mila contatti come avvenuto proprio il
mese scorso. «Pur essendo un museo solamente virtuale, museodelriciclo.it è la dimostrazione
concreta di come ciò che consideriamo rifiuto non è materiale da buttare, ma
può rinascere a nuova vita», continua Dezio. «Il Museo del Riciclo è la
testimonianza di come il recupero dei rifiuti può portare ad un valore
aggiunto: troviamo molti esempi di come anche delle schede madri di computer
possono essere trasformate in colorate lampade; non bisogna dimenticare però
che i circuiti stampati, così come i piccoli e grandi elettrodomestici, i
televisori e le lampadine a risparmio energetico non solamente danno origine a
importanti materie prime seconde che possono essere impiegate nei ciclo di
produzione di nuovi oggetti, ma anche permettono un consistente risparmio in
termini di consumo energetico e minor inquinamento».
Per festeggiare il secondo
compleanno del Museo del Riciclo sono state scelte le opere dello Studio
SETADesign di Teresa Siano e Alfonso Escoffièr: esempi come le MBLamp che sono
ottenute riciclando le schede madri dei computer. Due le versioni proposte: la
lampada da terra con un mouse utilizzato come interruttore e la versione da tavolo
con un vecchio floppy disc che fa da base. «Tutto nasce da un pensiero: “nulla è ciò che appare,
nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma”», spiegano gli
autori. «È così che da
vecchie “risorse” quali i componenti elettronici dei computer, obsoleti o
guasti, è nata l’idea di realizzare la MBLamp, un oggetto di uso quotidiano che
risulta anche un elemento di design
eco-artistico».
Prosegue il direttore generale di
Ecolight: «Alla creatività non c’è limite come dimostrano le oltre 300 opere,
firmate da più di cinquanta artisti, ospitate finora sul portale del Museo». Dall’arte fatta con il riciclo al
riciclo capace di diventare arte, il passo è breve. «Attraverso il Museo
vediamo l’arte creata riciclando i rifiuti; ma siamo convinti che il riciclo,
in quanto “buona pratica”, sia una forma d’arte capace di insegnare a
rispettare maggiormente l’ambiente», conclude Dezio. Dopo la presentazione nell’ultima
edizione di Ecomondo, il Museo del Riciclo si prepara a vivere una nuova
stagione e una rinnovata collaborazione con il premio internazionale “Rifiuti
in cerca d'autore” di Salerno in Arte che si appresta a lanciare la sua quarta
edizione.
Ecolight - Costituito nel 2004, è uno dei maggiori sistemi
collettivi per la gestione dei Raee, delle Pile e degli Accumulatori. Il
consorzio Ecolight, che raccoglie oltre 1.500 aziende, è il secondo a livello
nazionale per quantità di immesso e il primo per numero di consorziati. È stato
inoltre il primo sistema collettivo in Italia ad avere le certificazioni di
qualità ISO 9001 e ISO 14001. È punto di riferimento per la grande
distribuzione (Gdo) e tratta tutte le tipologie di Raee. www.ecolight.it.
Fonte:
Ufficio Stampa Ecolight: Eo
Ipso
Info: Marco Parotti -
340.9665279 - mparotti@eoipso.it
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