TREKKING ALLE EOLIE FRA MARE E FUOCO.
| Le isole Eolie. (Fonte: Dalla rete) |
18 Agosto 2011.
Il mito narra che il dio Eolo,
re dei venti, giunto su un arcipelago
del Tirreno, si divertiva
a prevedere le condizioni
meteo
osservando gli
“sbuffi” di un
vulcano. Per
questo diventò
tanto popolare
fra i pescatori
della zona da
dare il nome al
gruppo di isole
dove abitava:
le Eolie. I sette
gioielli vulcanici,
riconosciuti
patrimonio
dell ’Umanità
dell’Unesco,
saranno la cornice
ideale per escursioni,
tuffi in mare e fanghi salutari,
insieme alla Compagnia
dei Cammini, dal 20 al 27
Agosto, per una
settimana all’insegna
della natura
più selvaggia
ed autentica.
Agosto sta per
finire e se potrete
concedervi, in
questo caso, più
di un weekend,
cosa c’è di meglio
di una settimana
alle Eolie,
a gustare gli
ultimi scampoli
d’estate, tra vento
e fuoco nel
blu turchese che
illumina
il mare.
Ecco
allora
pronto
il mini-tour
fra quattro delle
“sette sorelle”. Si comincia
da Lipari che, con
le sue spiagge di finissima
sabbia nera, v’incanterà con
colori tanto belli da sembrare
irreali: verde macchia
mediterranea incastonata
tra bianche cave di pomice
e colate di ossidiana. Vi rilasserete
passeggiando tra i
vicoli del paese e farete una
sosta al Museo archeologico
regionale eoliano, ospitato
in alcuni edifici del Castello,
che sorge su una roccia vulcanica
svettante sul Tirreno.
Sarà la volta, poi, della vicinissima
Vulcano, dove, appena
sbarcati, sarete storditi
dal caratteristico odore di
zolfo. Dopo un “caldo” bagno
in fanghi sulfurei, potrete
rinfrescarvi con un bagno
nelle limpide acque dell’isola,
per
poi cammi
n a r e
su ripide
pendici
fino al Gran
Cratere, a quota
386 metri.
Il vostro viaggio
proseguirà a Salina,
la più verde dell’arcipelago.
Lì vi aspetta una suggestiva
escursione dal sentiero
delle “felci” e dei “porri”
fino al lago salato, nella frazione
di Lingua del Comune
di Santa Marina di Salina,
piccolo specchio d’acqua da
cui si estraeva il sale. Potrete
poi gustare l’ottima Malvasia
delle Lipari e i capperi famosi
in tutto il mondo. Chiuderete
in bellezza ad Alicudi,
la più selvaggia e lontana.
Non troverete automobili,
dato che non ci sono le
strade, vi muoverete su mulattiere
a gradoni di pietra e
su sentieri, immersi tra gialle
ginestre, ulivi, carrubi e bouganville.
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